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8 settembre 2010: la data della resa senza condizioni celebrata come data della rinascita !!
Solo in Italia si festeggiano le sconfitte
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E' prossimo l'arrivo dell '8 settembre...
Sarà rievocato ancora come il giorno della 'Rinascita della Patria' e non come quello della 'Condanna a morte' di nostri sventurati militari in Italia e all'Estero ad opera del governo Badoglio e dei generali felloni del Comando Supremo che dal comodo rifugio di Brindisi -dove erano scappati- inviarono
l'ORDINE DI RESISTERE a Cefalonia
ben sapendo di non poter mandare alcun aiuto e, per giunta,
SENZA AVER DICHIARATO GUERRA ALLA GERMANIA ?
Che siano maledetti i primi e si vergogni
-chiunque esso sia-
chi celebrerà dei poveri soldati Caduti come
'consapevoli' aspiranti alla morte
anzichè come vittime di quei malfattori
Massimo Filippini
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| LA DIVISIONE ‘ACQUI’ A CEFALONIA E L’8 SETTEMBRE |
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Da 10 anni
la VERITA'
su Cefalonia è su questo Sito ad opera dello scrivente che paga di tasca sua a differenza di Associazioni ed Enti che ricevono fondi pubblici per raccontare
MENZOGNE.
Io non ce l'ho con loro, ma con chi glieli dà.
Capito Ministro la Russa ?
Massimo Filippini |
| DECENNALE DEL SITO |
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Nella puntata del 21 aprile 2010 di 'Porta a Porta' abbiamo assistito alla
'SAGRA DELLE MENZOGNE SU CEFALONIA'
compiuta da Bruno Vespa
su copione di Petacco - Mazzuca
Che figura di merda !!
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| Resistenza Partigiana, Tricolore o Porta a Porta ? |
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L'eloquente commento di E. Fede sulla trasmissione che abbiamo fatto nostro nel link |
| Commento di E. Fede |
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ROMA 31 MAGGIO 2010
"LA TRAGEDIA DI CEFALONIA
TRA VERITA' E MENZOGNE"
Conferenza di Massimo Filippini
(A giorni tutte le informazioni)
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STORIA IN NETWORK Numero 162 - Aprile 2010
CEFALONIA: MITO E REALTA'
di Massimo Filippini
Un esercito allo sbando e poco motivato, un comandante non all'altezza, una ribellione letta in chiave "resistenziale" e un eccidio di proporzioni inaudite. Così è stato a lungo raccontato il dramma della divisione Acqui a Cefalonia. Anche a costo di tacere documenti che ne smentivano le dimensioni...
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| Cefalonia: mito e realta' |
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I documenti dell'Ufficio Storico Esercito ? Semplici pezzi di carta di nessun valore (se smentiscono fatti dati per avvenuti che non avvennero o avvennero in modo diverso...)
F. to il Capo Ufficio
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| CEFALONIA: CHI HA DATO HA DATO CHI HA AVUTO HA AVUTO |
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5 Novembre 2009:
"REQUIEM PER UN PROCESSO"
(v. pag. IL PROCESSO MUHLHAUSER)
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Per assoluta mancanza di tempo non riesco ad aggiornare come vorrei il presente Sito.
Niente paura:
BASTA COLLEGARSI AL LINK SOTTO INDICATO DOVE SONO CONTENUTI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
MF
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| Divisione Acqui Facebook |
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Nella pagina NOTIZIARIO DI CEFALONIA.IT
inizia da oggi 21 settembre 2009 la raccolta in ordine cronologico di tutti gli articoli scritti dal sottoscritto su Cefalonia.
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Ci voleva un inglese per dare ragione a quanto vado predicando da anni e cioè che a Cefalonia i Comunisti comandano nell'ass. ne Mediterraneo come in Italia nell'ass. ne Acqui.
Se non fosse per l'errato numero dei Caduti l'articolo sembrerebbe scritto dallo scrivente ma va bene così.
Ad maiora
Massimo Filippini.
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| Articolo di LIBERO 26.8.09 |
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Un nuovo articolo nella pagina
PAOLETTI (RI)VERGOGNATI
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L'ORDINE DI RESISTERE
inviato al gen. Gandin fu la causa prima di quanto avvenne.
Le 'intenzioni' più o meno 'guerriere' di alcuni militari non ebbero alcun peso nè avrebbero potuto averlo perchè la gran massa di essi fu 'costretta' a resistere dall'Ordine predetto come riconobbe il Capo della Procura Militare di Roma
dr. Antonino Intelisano
in un'intervista al TG 1 del 15 novembre 2007.
La volontà di resistere 'unanime e plebiscitaria' attribuita alla Div. Acqui è d'altronde smentito dal numero dei caduti tedeschi: 40 in tutto !
Non aggiungo altro per carità di Patria
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| La verità si avvicina |
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"La celebrazione del 25 Aprile da parte di Berlusconi ha rotto un silenzio su cui si erano fatte congetture rivelatesi infondate come quella di un suo presunto 'odio' per i Partigiani".
Nella pagina.
NOTIZIARIO DI CEFALONIA.IT
il mio articolo
"CEFALONIA: NAPOLITANO, BERLUSCONI E IL 25 APRILE"
in cui è spiegato tutto ciò unitamente a doverosi chiarimenti in merito agli accenni a Cefalonia fatti sia da Berlusconi che da Napolitano ed al significato dell'attribuzione a mio Padre della qualifica di 'Partigiano' ".
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AVVISO PER I VISITATORI CHE HANNO UN PROFILO
SU FACEBOOK
Iscrivetevi al gruppo 'divisione acqui' in Facebook cui potete accedere anche attraverso il il mio Profilo FB
Vi aspetto numerosi
Massimo Filippini
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Per venire incontro alle molte richieste pubblico nella pagina
NOTIZIARIO DI CEFALONIA.IT
l' elenco completo dei libri da me scritti
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VERGOGNA SENZA LIMITI
Il 2008 si chiude con un ultimo affronto alla memoria di Cefalonia ma questa volta in musica...
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| CEFALONIA: L'ultimo affronto |
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Nel vasto campionario di balle su Cefalonia si stagliano solenni e addirittura liriche quelle raccontate nel sito del
'SAPERE FAI DA TE', altrimenti detto WIKIPEDIA,
da oscuri 'contaballe' nostrani che sapientemente adattano alle idee della onnipresente Sinistra
le ricostruzioni dei fatti storici eliminando del tutto qualunque dissenso si manifesti da parte dei visitatori di tale sconsigliabile sito che addirittura sull'argomento 'cefalonia' figura al primo (!) posto nei motori di ricerca.
(V. pag. NOTIZIARIO DI CEFALONIA.IT)
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Per contatti scrivere a:
massimo.filippini@cefalonia.it
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CEFALONIA: IL PROCESSO AL S. TEN. MULHAUSER IN ITALIA
ULTIMISSIMA
Il quotidiano REPUBBLICA
da sempre specializzato nella diffusione di notizie inesatte e storicamente inattendibili su Cefalonia, ha oggi dato la notizia della prossima apertura di un Processo presso il Tribunale Militare di Roma a carico dell'88enne ex s. ten. Ottmar Mulhauser che ebbe l'incarico dai suoi superiori di comandare il plotone di esecuzione durante la trista incombenza della rappresaglia contro gli Ufficiali della div. Acqui.
Il suddetto è stato già prosciolto in Germania ma ciò evidentemente non è sufficiente per la Giustizia italiana che certamente gli comminerà la massima pena anche se non sarà eseguibile per l'impossibilità di chiederne l'estradizione in Italia.
Naturalmente come è ormai prassi consolidata l’articolista si è cimentato in un sintetico riepilogo degli eventi in cui è incorso nei soliti errori dovuti alla scarsa conoscenza degli stessi mutuata –anche inconsapevolmente- dalle ricostruzioni travisate e menzognere inventate di sana pianta dalla sinistra storico-culturale per trasformare un fatto di resistenza MILITARE avvenuto a seguito di
uno specifico
ORDINE DI RESISTERE
inviato al gen. Gandin dal Comando Supremo, in un episodio, anzi nel primo episodio della Resistenza ideologica contro il nazifascismo.
A tal fine –come da copione- l’articolista si rifà al presunto ‘referendum’ con il quale i militari della ‘Acqui’ 'avrebbero' deciso di combattere individuando in esso il movente unico della resistenza ai tedeschi.
Si legga in proposito la pagina
'NON CI FU REFERENDUM'
del presente sito.
A ciò si aggiunga il consueto richiamo ad un astronomico numero di Morti che però
-stranamente per REPUBBLICA-
che ci aveva abituati, con i resoconti di tale Massimo Novelli
-come da articolo sottoriportato-
a cifre da capogiro sul tipo di
"circa 11mila morti su ...11.000 soldati”,
ora, con il giornalista Alberto Custodero viene drasticamente ridimensionato a circa la metà, e a ciò voglio credere che non sia estranea la mia opera di ricerca
-l'unica SERIA finora avutasi-
perchè basata su Documenti e non su chiacchiere come sa chiunque abbia visitato il presente sito o letto il mio ultimo libro
'I CADUTI DI CEFALONIA: FINE DI UN MITO'
per cui spero vivamente che qualcuno dei mentitori, nel fare cifre false cominci a diventare rosso dalla vergogna,
a cominciare da certi 'baroni universitari' abituati far cifre a vanvera e forse, proprio per questo portati in palma di mano dalla Sinistra.
Comunque anche dette cifre sono
completamente sballate e avulse dalla realtà
e a riprova è sufficiente leggere quanto ho scritto in questo sito dove ho anche documentato
la mia Costituzione di Parte Civile presentata
PER PRIMO
cioè nel 2003 anche se a Sinistra si finge di non saperlo perché lo scrivente
–a differenza delle altre parti civili menzionate nell’articolo-
non è un simpatizzante né tanto meno un appartenente a Rifondazione Comunista.
Massimo Filippini
26 novembre 2008
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| CLICCA articolo di A. Custodero (circa 5000 morti !!) |
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CEFALONIA: Anche in Italia si processa il sottotenente Mulhauser / di Massimo Filippini
(da Italia Estera. net)
I necrofori di REPUBBLICA in evidente difficoltà:
da 11.000 a 3.800 Morti .
Coraggio signori di REPUBBLICA non ci siete ancora ma con il tempo c'è speranza che arriverete a dire come andarono i fatti,
dalla 'fantomatica' SCELTA di combattere
allo 'STERMINIO' di dimensioni bibliche
con un numero di Vittime superiore a quello di El Alamein !
Massimo Filippini
Orfano di uno dei circa 1.700 Caduti:
circa 1.300 durante i giorni dei combattimenti
e 350 circa (quasi tutti Ufficiali) Fucilati per Rappresaglia dopo la resa il 24 e 25 sett. '43
___________ |
| cliccare qui |
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21 GENNAIO 2001:
NASCE IL SITO WWW.CEFALONIA.IT
Il 21 gennaio 2001 andò in rete la prima versione dell'attuale sito www.cefalonia.it da me creato per diffondere la
VERITA' sulla triste vicenda di Cefalonia
sito che, per motivi tecnici, dovetti sostituire dopo tre anni con l'attuale.
I ciarlatani che oggi parlano a vanvera e soprattutto in malafede dell'argomento erano completamente assenti all'epoca e prova ne è la circostanza che
SOLO dopo il 1998
data di pubblicazione del mio primo libro
'La vera storia dell'eccidio di Cefalonia'
ed ancor più dopo l'entrata in funzione del PRIMO sito
-21 gennaio 2001-
si è avuta una fioritura di scritti ad opera di personaggi, enti ed associazioni interessati non tanto alla verità storica quanto alla ricostruzione dei fatti in modo organico all'ideologia della peggiore Sinistra
-quella comunista-
non importa se a discapito della verità stessa.
Si è trattato e si tratta di una gigantesca opera di disinformazione attuata al di fuori e contro tutte le risultanze storiche con la prepotenza ideologica
-tipica degli ultimi epigoni della Sinistra-
non disgiunta da una serie di menzogne dannose per la Storia ma utili per la loro parte politica: ed è ciò che per essi conta.
Questo miserabile atteggiamento -gabellato per ricerca storica- viene inoltre portato avanti IGNORANDO
-come se non esistessero-
le ragioni e le tesi ex adverso proposte in modo che non solo è antidemocratico ma ridicolizza chi lo pone in essere.
Oltre che mentitori anche buffoni dunque: buon pro gli faccia.
Auguro ora un Buon Amarcord a chi ha già visitato il sito
-i contatti furono oltre 300.000-
e un cordiale benvenuto a chi lo fa per la prima volta.
Grazie di cuore.
UNICUIQUE SUUM NON PRAEVALEBUNT
MASSIMO FILIPPINI
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| Link: 21.1.2001 nasce www.cefalonia.it |
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MERCOLEDI' 24 settembre 2008
a Bagnaia (VT)
sono state rievocate la figura
del gen. MOAVM Antonio Gandin
e la tragica vicenda della Div. Acqui
con l'intervento di Massimo Filippini
(V. articolo di ITALIAESTERA nel link)
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| Articolo di ITALIA ESTERA |
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L' ANRP su Cefalonia:
solo chiacchiere ma non la verità
(Copia dell'articolo è stata inviata alla Presidenza della Repubblica)
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| cliccare qui |
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AL MINISTRO IGNAZIO LA RUSSA
I COMUNISTI
spadroneggiano nell' Ass. ne 'Acqui' espellendo da essa chi
-COME LO SCRIVENTE-
non lo è e piangono lacrime solo sui soldati della 'Acqui'
da loro trasformati in 'Partigiani' mentre delle FFAA non risulta gliene freghi assolutamente niente.
La cosa più triste è che le FFAA fingono di non accorgersi di tale stortura.
Ci pensi Lei, signor Ministro !
Massimo Filippini
Orfano di un Martire di Cefalonia
(espulso 'de facto' dall'Ass. ne Acqui)
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| PARATA MILITARE 2 GIUGNO ONORE ALLE FFAA ! |
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-ULTIMISSIMA DAL PIEMONTE-
LA 'STRAGE DI CORFU'
"PRIMO ATTO " DELLA RESISTENZA
F. to Regione Piemonte e Ass. ne 'Acqui'
Un FALSO STORICO a buon mercato:
35.OOO euro + Spese di trasporto |
| La 'strage di Corfù' inizio della Resistenza ! |
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Dal Sito
www.congedatifolgore.it
alla voce 'OSSERVATORIO' del 20 luglio 2008,
le parole di apprezzamento per la battaglia di verità su Cefalonia di cui ringrazio commosso il
gen. Francesco Merlino,
esortando le 'rimanenti' FFAA a seguirne l'esempio
Massimo Filippini |
| CEFALONIA: SCEMPIO DELLA VERITA' STORICA |
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CEFALONIA - NASSIRYA
In questo sito vogliamo onorare la memoria dei nostri Soldati dovunque Caduti
-ieri a Cefalonia, oggi a Nassirya-
senza le speculazioni politiche dei comunisti che hanno trasformato i primi in 'partigiani' e i secondi in 'vittime' del governo se non addirittura in 'occupanti' meritevoli di aver fatto una simile fine come recita l'infame slogan
"10, 100, 1000 Nassirya"
scandito in manifestazioni della Sinistra Estrema di cui alcuni esponenti hanno partecipato al vergognoso governo Prodi e da cui non ci risulta che gli altri 'compagni'
-compresi quelli che 'piangono' su Cefalonia-
abbiano preso le doverose distanze prima che il popolo italiano li cacciasse dal Parlamento.
Di seguito il link al commovente brano che accomuna in un ideale abbraccio TUTTI i nostri Soldati Caduti dovunque e sotto qualsiasi bandiera:
esclusi i vessilli rossi cui
-incredibile a dirsi-
si rifanno perfino alcuni Parenti dei Fucilati di Cefalonia !
Massimo Filippini
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| ERAVAMO IN 19 ( Nassirya) |
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UNA MIA LETTERA PUBBLICATA DALLA
'GAZZETTA DI PARMA' DEL 4.5.2008
in risposta ai
PIAGNISTEI DELL'ASSOCIAZIONE 'ACQUI'
sull'affrancamento dell'omonimo Premio da quarant'anni di incontrastato dominio comunista
(V. Notiziario di Cefalonia.it)
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Da controrivoluzione.wordpress.com:
- Lettera, ovviamente senza risposta, all' Assessore (comunista) alla Cultura della Reg. Piemonte
Gianni Oliva sul Premio Acqui Storia;
- Replica alle critiche rivoltemi dal 'necroforo ufficiale' di Cefalonia -l'insegnante di tedesco Paoletti- al Convegno di Parma del 2007. |
| CLICCARE QUI |
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Le polemiche sul Premio 'Acqui Storia'.
Ma i "FATTI DI CEFALONIA" li conosce qualcuno ?
(v. link)
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| BLOG del Corriere della Sera |
+ + +
PREMIO ACQUI STORIA
In un trafiletto de "LA REPUBBLICA"
'l' indignazione a comando' di due COMUNISTE
diventa quella
DEI FAMILIARI:
ovviamente TUTTI secondo le collaudate regole 'omnicomprensive'
della SINISTRA COMUNISTA
cui le predette sono perfettamente 'organiche'
anche in base alle inconfutabili risultanze del web.
(v. NOTIZIARIO DI CEFALONIA)
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CRITICHE AL PREMIO ACQUI STORIA:
DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA ! |
° ° °
Sull'affrancamento del Premio Acqui Storia dall'invadenza della Sinistra piovono critiche. IMPARZIALI ?
NO, DEI COMUNISTI !!
Nel link l'intervento del Presidente
-speriamo ancora per poco-
del Consiglio Prov. le di AL
- grande 'estimatore' di ...Pietro Apollonio (! )-
e il nostro commento. |
| Le critiche del comunista Icardi |
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IL 'BALLOMETRO' DI CEFALONIA
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Il primo posto tra quanti le sparano grosse sui fatti di Cefalonia spetta di diritto al sito WIKIPEDIA che si è reso protagonista del seguente ineguagliabile exploit:
CEFALONIA: SOLO 163 I SUPERSTITI !!
Chi volesse leggere questa
MACROSCOPICA BALLA
su Cefalonia vada alla relativa pagina del sito WIKIPEDIA.org in cui la vicenda, dopo un iniziale barlume di verità con il Link al presente sito
PRONTAMENTE ELIMINATO
da un qualche 'storico' wikipediano di chiara matrice comunista, è ricostruita in modo talmente FALSO da gridare vendetta al cospetto di Dio.
Basta leggere il brano di seguito riportato per rendersene conto:
"I rastrellamenti e le fucilazioni andarono avanti per tutto il giorno seguente (dopo la resa del 22, ndr) causando la morte di 4500 soldati e 155 ufficiali; il bilancio però era destinato a salire. Infatti, tra il 23 e il 28 settembre i tedeschi continuarono nella loro opera di "pulizia" uccidendo più di 5000 soldati e 129 ufficiali tra i quali anche il gen. Gandin. Compiuto l'orrendo crimine bisognava far scomparire le tracce: ad eccezione di alcune salme lasciate insepolte o gettate in cisterne, la maggior parte furono bruciate, e i resti gettati in mare.
Dei 163 superstiti
alcuni furono deportati in Germania o in Russia, da dove molti non fecero più ritorno".
Avete letto bene:
I Superstiti furono 163 (centosessantarè) !!!.
Se questo è il sito che pretende di insegnare ai suoi visitatori quel che successe a Cefalonia
E' MEGLIO PER LORO RESTARE IGNORANTI !!.
Con profondo schifo
Massimo Filippini
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* * *
Il Ministro della Difesa Parisi
- anche se ci avesse ripensato-
non potrà più rispondere alla lettera su Cefalonia che gli avevo indirizzato il 26 settembre 2006 per il semplice fatto che
ANCHE LUI
se ne andrà via con il carrozzone
PRODIAN - COMUNISTA
sul quale era imbarcato.
Addio per sempre e buon ascolto
Massimo Filippini
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| Prodi e co(munisti) addio |
° ° °
I GENDARMI DELLA (loro) MEMORIA
DELL'ASS. NE 'ACQUI'
VOGLIONO TAPPARMI LA BOCCA
(v. pag. RASSEGNA STAMPA) |
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ANCHE LA GERMANIA "ABBASSA" I NUMERI
(v. pag. Notiziario di Cefalonia.it )
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° ° °
Nella pagina RASSEGNA STAMPA è leggibile l'intervista rilasciata a F. Muccin il 9.9.2003 da
OLINTO GIOVANNI PEROSA
un Reduce di Cefalonia distintosi per aver cercato di ricostruire obiettivamente i fatti anzichè dedicarsi al 'piagnisteo' di molti 'fasulli eroi' di Cefalonia i quali,
rimasero
- con il FALSO EROE Renzo Apollonio-
al 'servizio dei tedeschi' (come testimoniò ANCHE il capitano 'comunista' Pampaloni) spacciandosi
-quando questi se ne andarono indisturbati dall'isola-
per 'BANDITI ACQUI' malgrado fossero rimasti con il loro capo al servizio dei tedeschi.
Si legga in proposito il mio articolo "I furbetti di Cefalonia"
che smentisce 'documentalmente' questa ennesima frottola che si ha anche il coraggio di celebrare in musica da parte di un complesso musicale (Yo Yo Mundi) dedito all'esaltazione della resistenza (comunista) che si è perfino esibito sul Sacrario dei Caduti a Cefalonia cantando la sua canzone dai contenuti totalmente falsi.
Chi lo deve fare lo faccia una buona volta:
SI VERGOGNI !!
Massimo Filippini
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| BANDITI ACQUI ? NO. FURBETTI AL SERVIZIO DEI TEDESCHI |
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'CEFALONIA: ADESSO BASTA ! "
FILIPPINI NON DEVE PARLARE E DI FILIPPINI NON SI DEVE PARLARE
( f.to Associazione ‘Acqui’)
( da www.italiaestera.net) |
| cliccare qui |
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WIKIPEDIA:
UN'ULTERIORE CONFERMA CHE
"DI FILIPPINI NON SI DEVE PARLARE"
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Anche nel sito della cultura "fai da te" hanno fatto il loro ingresso vittorioso i
COMUNISTI
raccontando una serie di balle su Cefalonia
-di cui la più grande riguarda il numero dei Caduti-
ed eliminando ogni precedente riferimento
-anche se non molto gentile-
allo scrivente già dispregiativamente bollato come 'revisionista' ed ora, a completamento dell'opera
OSCURATO
del tutto.
Per rendersi conto delle frottole che i Comunisti e gli utili idioti che li assecondano raccontano su Cefalonia sarà sufficiente visitare il link che segue traendo le dovute conclusioni sul modo con cui
I FALSARI COMUNISTI
raccontano la 'loro' storia che pretendono sia quella di tutti gli italiani..
Massimo Filippini
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| Le 'balle' di Wikipedia su Cefalonia |
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LE FALSE CIFRE DEI CADUTI DI CEFALONIA
SMASCHERATE DA UN LIBRO DI RECENTE USCITA
(v. pag. "Il numero dei Caduti a Cefalonia")
Traduzione dell'intervista fatta all'Autore H. F. Meyer: dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung: |
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"SZ: Cefalonia è ritenuta oggi uno dei maggiori crimini di guerra della Wehrmacht. Quanti Italiani furono veramente uccisi allora?
Hermann Frank Mayer: Le cifre vanno da 4.000 fino a 10.000 morti. Esse sono molto esagerate. Nel mio libro ho confrontato queste cifre in modo accurato. Secondo il mio calcolo allora sono morti in totale circa 4.000 Italiani; 2.500 sono morti sull’Isola, nelle esecuzioni, ma anche in azioni di combattimento o nei massicci bombardamenti della Luftwaffe. Altri 1.500 prigionieri sono morti durante il trasporto dall’Isola, perché le navi sono finite sulle mine ed affondate.
SZ: Ciò significa che il numero degli uomini effettivamente trucidati non potrà più essere determinabile in modo reale?
Meyer: Quanti dei 2.500 Italiani sull’Isola siano stati veramente fucilati non posso dirlo. Ad essere documentata è la fucilazione di 137 Ufficiali presso la “Casa Rossa”, dove entrarono in azione almeno 4 plotoni. Il primo ad essere fucilato alle ore 8 del giorno 24 settembre fu il Comandante Generale italiano Antonio Gandin. Le fucilazioni andarono avanti fino a mezzogiorno. Ne uscirono vivi 36 Ufficiali in quanto originari dell’Alto Adige, oppure poterono dimostrare di essere Fascisti, oppure infine furono salvati da un sacerdote italiano che aveva implorato il Comandante Maggiore von Hirschfeld di salvar loro la vita".
__________________________- |
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-CEFALONIA: GLI 'EROICI ASSERTORI' DELLA LOTTA-
Così furono chiamati coloro che ostacolarono le trattative condotte dal gen. Gandin con i tedeschi per cercare di evitare uno scontro impari e segnato in partenza.
I più famosi, riveriti ed osannati alla stregua di purissimi (!) 'eroi' furono i capitani Pampaloni e Apollonio entrambi brillantemente usciti illesi dalla tragica conclusione della vicenda, da loro fortemente voluta.
Il primo ferito dai tedeschi che non gli dettero il colpo di grazia
-come era loro abitudine-
se la squagliò presso i partigiani greci ove rimase a combattere la 'loro' guerra;
il secondo scampato alla rappresaglia dei tedeschi
-travestito da soldato-
(proprio lui che voleva MORIRE SUI CANNONI come raccontò di aver detto al gen. Gandin),
ricomparve successivamente e fu nominato dagli stessi tedeschi
che pochi giorni prima avevano fucilato i suoi colleghi,
comandante degli italiani rimasti a collaborare con loro !!
Non c'è altro da aggiungere se non rimpiangere che essi non abbiano visto il filmato d'epoca relativo agli STUKA tedeschi che vinsero praticamente da soli:
forse ci avrebbero pensato due volte prima di trascinare alla rovina la divisione o forse questi due 'eroi' da operetta all'italiana credevano di poter scherzare anche con i tedeschi ..... |
| FILMATO SUGLI STUKA |
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ULTIMISSIMA SUL NUMERO DEI CADUTI DI CEFALONIA
Vedere servizio nella pagina
'Il numero dei Caduti a Cefalonia'
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LA PROCURA MILITARE DI ROMA RIAPRE L'ISTRUTTORIA SU CEFALONIA
vedere servizio nella pagina Notiziario di Cefalonia
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Nella pagina 'Convegni su Cefalonia' un servizio fotografico sul Convegno di Rimini del 21.4.2007
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'2008: Viaggio dei comunisti di Cremona a Cefalonia pagato dalla Regione Lombardia.
(v. in "Notiziario Cefalonia .it)
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* * *
Nel link che segue sono riportati i Telegiornali del 15 novembre
(TG delle 13.30 e TG2 delle 20.30):
nel primo
il Procuratore Capo Militare dr. Intelisano
DICE TESTUALMENTE
-e noi concordiamo in pieno-
che la divisione Acqui ricevette
l'ORDINE DI RESISTERE
implicitamente seppellendo la menzogna del c. d. referendum
cui peraltro si riferisce l'intervistatore.
Nel secondo
dopo un discutibile riepilogo -anch'esso ''referendario' dei fatti- è dato largo
SPAZIO
alle ricerche dello scrivente basate su
DOCUMENTI
esistenti negli Archivi delle FFAA le quali dal canto loro
'fingono' di non conoscerli !
e non sul 'sentito dire' o su testimonianze vaghe e prive di validi riscontri nella realtà,
in una parola inaffidabili e non idonee a costruirvi sopra il Mito di Cefalonia caratterizzato da un
immane sterminio o strage
che nelle proporzioni da decenni volutamente artefatte
NON CI FU.
Buona visione.
Massimo Filippini
____________________. |
| tg1 e tg2 del 15.XI.2007 |
| | * * *
Un sito contenente vari articoli sulla nostra battaglia di verità su Cefalonia:
www.politicamentecorretto.com
(v. alla voce 'cefalonia')
__________ | | www.politicamentecorretto.com | |
* * *
GIUSTOLISI ADESSO BASTA !
LA SMETTA DI 'SPARARE' NUMERI A VANVERA SULLE VITTIME DI CEFALONIA !
Non è più ammissibile che lei, per motivi di appartenenza ideologica continui a sostenere il colossale
FALSO STORICO
dei 10.000 morti di Cefalonia prendendosela, per giunta, anche con il Procuratore Militare di Roma dr. Intelisano perchè non apre una nuova inchiesta sul 'colossale' eccidio.
L'epoca delle 'balle'
CAMUFFATE DA VERITA' STORICHE
sta per finire e lei fa finta di niente.
Oltre a compiangerla provo una gran pena per il sito "articolo 21" che non si rende conto del colossale abbaglio preso ospitando la sua sconclusionata esternazione di cui riporto la perla più grande da lei scritta mostrando il più completo dispregio per la verità storica:
"Ne massacrarono dai 4500 ai 6000 mila dei nostri soldatini, dopo che avevano alzato bandiera bianca. Altri duemila e più erano morti in battaglia, ancora tremila, e sono tutte cifre approssimative, perirono sui piroscafi con bandiera nazi bombardati dagli anglo americani".
La prova migliore che lei non sa niente è data dalle cifre 'approssimative' da lei fatte il cui totale assomma a quello dei componenti della Div. Acqui.
Confesso che nei panni del Presidente Napolitano mi vergognerei di credere a tale 'balla': ma non tutti siamo uguali e forse al Signor Presidente piacciono le fiabe anche se tristi come quella in questione.
De gustibus......
Per quanto riguarda le altre 'amenità ' da lei scritte rimando all'articolo riportato nel sottostante link sempre che si riesca a leggerlo fino in fondo.
Massimo Filippini
Orfano di un Caduto VERAMENTE MORTO a Cefalonia
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29 settembre 2007 |
| Le false cifre di Cefalonia |
| | Dal 'SECOLO XIX'
-IL DATO NUMERICO DELLE VITTIME-
Una garbata polemica che dimostra la possibilità di discutere con tutti tranne che con le "zecche" comuniste.
M. F.
_____________ | | Clicca qui | |
| * * *
DAL WEB
Lettera di solidarietà di Marcella de Negri
-figlia di un Ufficiale fucilato a Cefalonia-
all'attentatore di Via Rasella Rosario Bentivegna.
° ° ° | | | M. de Negri a Rosario Bentivegna | |
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CEFALONIA E L'ULTIMA 'INVENZIONE' DELLA SINISTRA :
IL FASCICOLO 1188
La Verità su Cefalonia a detta di alcuni comunisti pieni di ideologia ma digiuni di diritto penale sarebbe 'contenuta' (!!!) nel Fascicolo 1188 scoperto nell'Armadio della Vergogna.
Si tratta dell'ultimo 'colpo di coda' di una Sinistra in evidente difficoltà, di cui presto proveremo l'assoluta infondatezza che certi personaggi cercano di spacciare per verità agevolati in modo indegno da 'mass media' più ignoranti di loro.
Massimo Filippini
__________ |
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Filippini scrive al Procuratore Militare Capo di Roma Intelisano affinchè
-in un eventuale nuova istruttoria-
si indaghi ANCHE sul numero delle Vittime rimasto fermo ai dati forniti dalla propaganda militare italiana risalente ai tempi della guerra di liberazione e quindi largamente gonfiati ad arte dai vertici di Brindisi che volevano ottenere benemerenze dagli Alleati per la partecipazione alla guerra
-dichiarata solo il 13 ottobre !-
contro i tedeschi.
____ | Tale dato numerico venne poi
- nelle sue abnormi dimensioni-
utilizzato per creare un Mito resistenziale sulla pelle di poveri soldati mandati inutilmente a morire da un criminoso
ORDINE
del governo Badoglio rifugiatosi a Brindisi.
Le FFAA assecondarono tale disegno come si evince dalla Relazione sui fatti di Cefalonia compilata dal t. col. Livio Picozzi il 10 novembre 1948
-al termine di una nostra Missione militare ivi recatasi-
in cui egli dopo aver descritto tutte le 'magagne' avvenute sull'isola
-con particolare riguardo all'opera nefasta dei rivoltosi contro il gen. Gandin-
dette alle FFAA il seguente "consiglio":
" Che cosa conviene fare?
1- Lasciare che il sacrificio della div. 'Acqui' sia sempre circonfuso da una luce di gloria.
2- Insistere sul 'movente' ideale che spinse i migliori (!) alla lotta.
3- Non modificare la 'storia' già fatta, non perseguire i responsabili di erronee iniziative, anche se dovessero sopraggiungere nuove emergenze e ciò per non incorrere nel rischio che il 'processo' a qualche singolo, diventi il processo di cefalonia.
4- Spogliare la tragedia dal suo carattere 'compassionevole'.
Fare dei morti di Cefalonia altrettanti "Caduti in guerra"; non presentarli come poveri uccisi.
Questo vuole il rispetto ad essi dovuto; il riguardo alla sensibilità di migliaia di famiglie e
L'OPPORTUNITA' DI SECONDARE IL MITO DI GLORIA
che si è già formato intorno a questa vicenda, in una larga parte della pubblica opinione.
(pagg. 14 e 15 della Relazione)
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Inutile dire che ciò è esattamente quello che fecero le FFAA provvedendo tra l'altro a
SECRETARE
nei loro Archivi per 40 anni detta Relazione e facendo finta di niente quando la stessa è stata portata a conoscenza della pubblica opinione.
Il tutto per la serie 'prima si ordina di farsi ammazzare e poi si dice che si volevano far ammazzare'.
Tanto ormai chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto...
Massimo Filippini. | | Lettera al Procuratore Militare | |
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GLI ULTIMI GIAPPONESI DI CEFALONIA | __________
Il massiccio intervento di una certa politica dedita al mendacio sui fatti di Cefalonia ha portato ad una commistione tra l'aspetto storico e quello giuridico della questione che ha finito per confondere ulteriormente le idee, già confuse, dell'opinione pubblica, da sempre informata
POCO E MALE
sui fatti.
Ma forse è proprio questo che desiderano gli
'ULTIMI GIAPPONESI'
dediti a condurre un'anacronistica guerra al nazifascismo nulla interessando loro che la stessa sia finita nel 1945. | | "Su Cefalonia sono ben pochi quelli che hanno capito qualche cosa" | |
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CEFALONIA: LETTERA APERTA A NAPOLITANO |
° ° °
Il tam tam mediatico su Cefalonia organizzato dalla sinistra attraverso le esternazioni -anche televisive- compiute su RAI 3 dalla figlia di un Caduto ha dato i suoi frutti ed il Presidente Napolitano ha invitato a ‘rendere pubblico’ tutto il materiale acquisito sull’orrendo massacro di Cefalonia: come se fino ad oggi tutti gli storici ed i ricercatori che hanno scritto decine di libri
-il sottoscritto ben tre oltre a tenere un sito permanente sulla vicenda (www.cefalonia.it)-
avessero basato il proprio lavoro sul nulla anziché su documenti ed altro materiale probatorio spesso faticosamente trovati in un mare di polverose carte come quello -addirittura clamoroso- da me scoperto, risalente al 1992 ed attestante il numero dei Caduti in misura di gran lunga inferiore a quello ‘canonico’, giacente da allora nell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore e stranamente –ma non tanto- rimasto lettera morta fino al mio intervento.
Mi fermo qui per non apparire eccessivamente critico verso il Presidente cui peraltro rinnovo la stima per l’interesse mostrato sulla vicenda anche se è auspicabile che egli –da buon ‘pater familias’- ascolti tutte le campane sull’argomento e non solo quella che si agita e suona più forte grazie agli appoggi mediatici di cui –a Sinistra- dispone abbondantemente.
Non disponendo quindi di altoparlanti mediatici minimamente paragonabili a quelli giornalistici o televisivi saldamente in mano alla Sinistra e nell’assoluta indifferenza ex adverso dimostrata per la questione mi limiterò pertanto a scrivere una semplice lettera al Presidente nella speranza di smuoverne la sensibilità ANCHE verso le mie ragioni che sono quelle dell’Orfano di un Martire di Cefalonia come tali meritevoli di essere da lui ascoltate al pari di quelle della figlia di un altro Caduto -cui ho sopra accennato- onde non far sorgere il dubbio che essendo la stessa comunista come dimostrano le sue esternazioni nel sito www.esserecomunisti.it ed io no, ci siano delle parzialità verso chi non ne condivide il pensiero, da parte del Capo dello Stato.
A motivo di ciò Signor Presidente Napolitano, Le invio la seguente lettera ‘aperta’:
Egregio Presidente Napolitano,
sono Massimo Filippini, Orfano del maggiore Federico Filippini, fucilato il 25 settembre 1943 a Cefalonia e già Le scrissi in occasione del Suo viaggio nell’isola del 25 aprile scorso ricevendo la gradita sorpresa di essere inserito tra i partecipanti allo stesso.
Sono altresì l’unica Parte Civile costituitasi presso la Procura di Dortmund dove è stato di recente (8 marzo) archiviato il procedimento nei riguardi di sette militari tedeschi per le uccisioni di nostri soldati dal procuratore dr. Maas analogamente a quanto avvenuto a Monaco per quello a carico dell’unico ufficiale tedesco (s. ten. Mulhauser) comandato dai suoi superiori (tutti deceduti) a sovrintendere alla fucilazione dei nostri ufficiali alla casetta Rossa il 24 sett. ’43 ed archiviato lo scorso anno dal dr. Stern.
Io, pur essendomi costituito Parte Civile a maggio del 2003 presso la Procura di Dortmund (all’epoca avente competenza esclusiva per i crimini nazisti) non venni erroneamente avvisato che il processo contro quest’ultimo era stato demandato alla procura di Monaco e soltanto di recente, grazie all’intervento del dr. Maas che ha provveduto a sanare l’errore, ho ricevuto –grazie al mio legale tedesco- sia il Provvedimento di Archiviazione del dr. Stern (Monaco) che quello del dr. Maas (Dortmund).
Sono perciò a conoscenza di tutte le argomentazioni svolte –sulla base dei dati istruttori compiuti- dai predetti Pubblici Ministeri, giungendo alle stesse conclusioni (archiviazione) che hanno provocato in Italia molte critiche che per un esperto di diritto come modestamente sono anch’io appaiono dettate più da un legittimo risentimento –che condivido pienamente- verso i tedeschi (di allora) che da una corretta analisi giuridica del loro contenuto a riprova del fatto che se storici ci si può improvvisare non essendo richiesto alcun titolo specifico, esperti di diritto lo si può essere solo se in possesso di un adeguato titolo di studio (leggasi laurea in giurisprudenza) in mancanza del quale si possono commettere errori macroscopici dovuti ad ignoranza e sostenuti purtroppo assai spesso da una altrettanto riprovevole supponenza come è prerogativa di tanti personaggi (giornalisti e, purtroppo, talune Vittime dei fatti) che si sono improvvisati in questi ultimi tempi ipercritici ‘commentatori’ di provvedimenti giudiziari –come quelli di cui sopra- senza avere la minima preparazione in materia.
L’analisi da me fatta dei due documenti (di cui il secondo consta di ben 48 pagine
!) mi ha portato invece a concludere che –purtroppo- nulla più di quanto è stato fatto poteva farsi ad opera dei due Magistrati tedeschi i quali –si noti bene- con i loro Decreti di archiviazione non hanno inteso ASSOLVERE nessuno ma soltanto dichiararsi impotenti a prendere iniziative penali nei riguardi dei pochi e ormai decrepiti indiziati mancando del tutto prove suffragate da idonei riscontri che gli stessi avessero agito con particolare crudeltà come richiesto dalla legge penale tedesca per considerare imprescrittibili i reati loro ascritti.
Da ciò i Decreti di Archiviazione che –è bene ripetere- non hanno ASSOLTO nessuno come con incosciente superficialità ripetono ossessivamente quasi tutti i ‘media’ alla cui ignoranza si mescolano spesso motivazioni politiche nulla aventi a che fare con il diritto.
Tale mio convincimento ha trovato autorevole avallo anche in un colloquio telefonico con il Procuratore Militare Capo di Roma Antonino Intelisano al quale ho scritto in merito il quale, proprio per il suo parere concordante con il mio, ha subìto aspri rimbrotti da parte di una Vittima dei fatti (quella di cui sopra) il cui Padre –come il Mio- venne fucilato che non mi risulta essere un’esperta di questioni giuridiche..
A quanto sopra aggiungo riproponendolo nuovamente quanto già Le prospettai il 23 aprile scorso alla vigilia del viaggio a Cefalonia con un email in cui riferendomi al numero delle Vittime di Cefalonia Le scrissi in merito al dato numerico dei caduti e dei Fucilati dai tedeschi –prima e dopo la resa del 22 settembre- che da quanto risulta dai DOCUMENTI IN POSSESSO DELL’ UFFICIO STORICO DELL’ESERCITO (via Damiata 8 00192 Roma) e non –se mi è consentita la battuta- dal farmacista sotto casa, è di gran lunga inferiore a quello canonico di circa 10.000 Morti rispolverato in data odierna da vari giornali –come l’UNITA’- che è alla base della definizione in termini di ‘sterminio’ o di ‘eccidio’ dei tristi fatti avvenuti a Cefalonia.:
Latina 23 aprile 2007
Egregio Signor Presidente,
Sono Massimo Filippini, Orfano di un Martire di Cefalonia.
Le avevo scritto ieri accennando tra l'altro ad una lettera da me inviata al Ministro della Difesa ed ai Capi di S. M. della Difesa e dell'Esercito in cui chiedevo di essere informato sui dati numerici della tragedia di Cefalonia da me riassunti -a seguito di ricerche negli Archivi Militari- in cifre molto inferiori a quelle 'canoniche' di 9 o 10.000 militari Caduti o Fucilati nei combattimenti e Fucilati dopo la resa.
A tale lettera -inviata a settembre 2006- non ho mai ricevuto risposta.
Leggo oggi, nel quotidiano l'UNITA', la seguente frase:"Proprio a Cefalonia
si registrò l'episodio più tragico per i militari italiani dopo l'8 settembre del 1943: in quasi diecimila, su poco più di undicimila presenti nell'isola, furono massacrati dai soldati di Hitler" e ciò mi spinge ad inviarLe il testo della mia lettera affinché ognuno si assuma le sue responsabilità non certo di fronte a me -che pure meriterei considerazione se non altro perché Orfano di un 'vero' Caduto- bensì verso la Storia che un domani potrebbe rivoltarsi contro gli autori delle le manipolazioni
compiute sulle cifre della triste vicenda.
Con profondo ossequio
Avv. Massimo Filippini - Orfano di un Martire di Cefalonia.
PS: Di seguito il testo della mia lettera
______________
LATINA 26 settembre 2006
Al Ministro della Difesa On. Antonio Parisi
Al CAPO DI S. M. DIFESA Amm. Sq. G. Di Paola
Al CAPO DI S. M. ESERCITO Gen. C. A. F. Cecchi
Egregio signor Ministro,
ho letto sul Corriere della Sera del 24 c. m. la lettera in cui Ella stigmatizza, promettendo un Suo intervento 'ufficiale', dopo averne conosciuto le motivazioni, l'archiviazione da parte della Procura tedesca di Monaco, di un procedimento penale contro un ex sottotenente che partecipò alla fucilazione dei nostri Ufficiali a Cefalonia, seguita alla resa del 22 settembre 1943.
Tra essi vi fu anche mio Padre, il maggiore Federico Filippini, Comandante
il genio della div. Acqui il quale venne fucilato il giorno 25 assieme ad altri sei colleghi con lui prelevati dall'ospedale di Argostoli in cui erano ricoverati e uccisi a Capo S. Teodoro nella famigerata località detta della "Casetta Rossa".
Io rimasi orfano a soli sette anni e da sempre -come Ella comprenderà- ho cercato di approfondire la realtà di quei tristi fatti compiendo ricerche di ogni genere sfociate in tre libri -("La vera storia dell'eccidio di Cefalonia"1998 e 2001 - "La tragedia di Cefalonia, una verità scomoda" 2004 e "I Caduti di Cefalonia: fine di un mito" 2006)- dei quali i primi due scritti dando per scontato che i Caduti nei combattimenti e i Fucilati dopo la resa -ad opera dei tedeschi- fossero quelli da sempre riportati in cifre
oscillanti dai 9 agli 11.000 morti.
Di recente però, avendo rinvenuto negli Archivi Militari una serie di Documenti ridimensionanti le suddette cifre a meno di 1.700 tra Caduti in battaglia e Fucilati dopo la resa, questi ultimi in misura di circa 400 in gran parte Ufficiali -tra cui mio Padre- ho riportato i nuovi dati nel mio terzo libro I CADUTI DI CEFALONIA: FINE DI UN MITO dopo averli ovviamente sottoposti al vaglio di un'accurata analisi compiuta con l'ausilio di riscontri con altra documentazione e, da questo faticoso lavoro, la suddetta nuova cifra - in pieno contrasto con quella 'ufficiale' o 'ufficiosa'
tramandata da decenni- è uscita pienamente confermata.
La situazione determinatasi a seguito di quanto esposto è ormai ampiamente nota agli studiosi della materia al punto che il professor Giorgio Rochat il 5 luglio c. a. rispondendo ad un giornalista del quotidiano cattolico " L'AVVENIRE " ha dichiarato testualmente che ".. i 9 o 10 o 11 mila morti di cui si parla sono invenzioni tirate fuori da gente che non ha capacità storica e somma tutte le cifre possibili", e ciò detto da uno storico del suo calibro non mi sembra che possa essere liquidato come se
nulla fosse.
Per giunta lo stesso professor Rochat ha rivisto al 'ribasso' le cifre catastrofiche da lui fatte in precedenza riconoscendo onestamente di aver 'errato' nel farle e quantificando le stesse in 3.800 - 4.000 morti cifra che, anche se da me non condivisa, è tuttavia meno della metà di quella 'canonica' dei 9 o 10.000 caduti cui anch'Ella parlando di "migliaia di caduti" si è di certo riferito nelle Sue esternazioni contro la decisione della Procura tedesca.
Quanto ho testè riportato ritengo debba essere attentamente valutato -egregio signor Ministro- al fine di non incorrere in facili generalizzazioni quando si parla della tragedia avvenuta in quel di Cefalonia che mi sembra pertanto più aderente al vero qualificare non come 'sterminio di un'intera divisione' ma nei termini più riduttivi -anche se ugualmente deprecabili, condannabili ed esecrabili- imposti dalle nuove
cifre, come 'infame rappresaglia' rivolta principalmente contro gli Ufficiali.
Oltretutto continuando a sostenere la tesi di un inesistente massacro collettivo che assolutamente non ci fu, si rischia -ed Ella è il primo in questo momento di Sua inquietudine per la nota archiviazione bavarese- di apparire, se non oggi, in un futuro più o meno prossimo, disinformati o addirittura ignoranti su taluni aspetti di non poco conto della nostra storia come quello dei dati numerici di una rappresaglia che vi fu
certamente ma non nelle dimensioni addirittura 'ciclopiche -come ha scritto qualcuno- e soprattutto fu rivolta come dicono le cifre di 350 – 400 "fucilati dopo la resa" contro gli Ufficiali e non "anche" contro la truppa, circostanza quest'ultima che rappresenta un falso storico che da avventatamente casuale -come era in principio- rischia di trasformarsi in una 'consapevole menzogna' con tutte le prevedibili accuse che ci potrebbero 'ex adverso' esser rivolte specie ora che proprio in Germania sta per uscire
un saggio attestante con dovizia di prove che il numero 'complessivo' dei Caduti tedeschi fu inferiore a settanta (!).
Meno di settanta morti tedeschi contro novemila e più italiani costituirebbe, infatti, ammesso che fosse vera, una circostanza assolutamente imbarazzante se non disonorevole per i nostri soldati perché attesterebbe una mancanza totale di spirito combattivo negli stessi al punto da far apparire ciascuno di loro non come un combattente fiero e determinato ma 'sicut agnus ad occisionem perductus"come scrisse il t. col. Picozzi in una sua Relazione sui fatti"del 1948 da me 'scoperta' e ciò, francamente, non lo meritano né i 1300 morti nei combattimenti né i circa 400 fucilati
dopo la resa.
Concludo appellandomi a Lei, signor Ministro, affinché come 'dominus' della questione, faccia attivare i competenti organi per compiere le necessarie indagini che io ho già svolto - mi perdoni l'immodestia- per stabilire 'ufficialmente' e con la massima precisione possibile quante furono le Vittime della triste vicenda di Cefalonia onde cessi una volta per tutte la stridente contraddizione per cui da parte Sua o delle gerarchie militari, pur disponendo dei Documenti attestanti il vero (quelli che sono stati da me studiati), si continui a parlare della "vexata quaestio" non con
riferimento ai dati numerici da essi risultanti ma a quelli assolutamente 'fantasiosi' sfornati da persone, enti, associazioni e giornali che sembrano considerare la verità sul delicatissimo punto alla stregua di un discutibile 'scoop'.
Con profondo ossequio
Avv. Massimo Filippini
Latina
____________________-
Concludendo, Egregio Signor Presidente, dopo aver letto in data odierna la Sua raccomandazione di ‘rendere pubblici’ i dati acquisiti sull' "orrendo massacro di Cefalonia" e su altre vicende di quel periodo, in modo da contribuire alla costruzione di una memoria storica "libera da contrapposizioni e condizionamenti" ne rilevo la giustezza ma mi permetto di farle rilevare che esso è diretto all'Associazione Nazionale Divisione Acqui che si è mostrata sorda ad ogni mio invito o richiamo a tener conto degli sviluppi della ricerca storica, avendo al contrario come stella polare da seguire “l’imbalsamazione della vicenda” entro gli angusti ed ormai superati schemi dei 9.000 e più morti (che non ci furono assolutamente) e del referendum della truppa inteso come ‘motore unico’ della triste storia sottovalutando o addirittura tacendo l’ ORDINE DI RESISTERE INVIATO AL GEN. GANDIN DAL COMANDO SUPREMO e mettendo inoltre al bando chi scrive - per giunta iscritto alla stessa (!!) - non interessandole minimamente la mia qualità di Orfano di un Caduto; il che si traduce in un comportamento che altri potrebbero definire ‘cinico’ ma che io –con cristiana rassegnazione- ritengo di essermi meritato perché come Cristo (mi si perdoni l’irriverente paragone) ho detto la Verità.
E in certi casi chi la dice viene crocifisso.
Con deferenza
Avv. Massimo Filippini
ORFANO DI UN CADUTO ‘VERAMENTE’ FUCILATO A CEFALONIA
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COSE DA PAZZI !
Oltre 500 Ufficiali fucilati dietro il cimitero di Argostoli !
Oltre 6.000 soldati scannati come vitelli !
Questa è la serietà della RAI nel ricostruire i fatti: e il tragico è che anche i Presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano le danno credito.
O FINGONO DI CREDERCI '
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| LE 'PALLE' DELLA RAI SU CEFALONIA |
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Dal web:
APPELLO DI NAPOLITANO
«Su Cefalonia siano pubblici i documenti»
«A 64 anni dall’orrendo massacro di Cefalonia esprimo il commosso omaggio dell’intera nazione e mio personale alle tantissime vittime di una tragica vicenda che resta senza eguali per il suo feroce e criminale epilogo e che nella coscienza pubblica del nostro Paese, della nuova Germania democratica e della comunità europea rappresenta una terrificante disonorevole violazione delle regole del diritto internazionale». Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si rivolge così in occasione dell’anniversario dell’eccidio, all’Associazione Nazionale Divisione Acqui. Il capo dello Stato aggiunge poi: «Al di là delle decisioni giudiziarie che rendono ancora più amaro il ricordo di quei fatti, l’infamia dello sterminio dei soldati italiani e l’orrore del comportamento di chi si rese colpevole di quelle esecuzioni impongono a tutti noi di raccogliere nel modo più degno l’eredità di dedizione e sacrificio degli uomini della Divisione Acqui». «Con questi sentimenti sono vicino ai familiari delle vittime e al loro dolore - continua Napolitano - formulando l’invito che in ogni occasione venga espresso il debito della nazione nei loro confronti: e ciò anche raccogliendo le proposte della Commissione Parlamentare di inchiesta istituita nella scorsa legislatura che invitò il Parlamento a liberalizzare il materiale acquisito su questa e su altre vicende di quel terribile periodo, così da contribuire a una memoria storica libera da contrapposizioni e condizionamenti». «Fu quello il significato della mia presenza a Cefalonia il 25 aprile scorso», ricorda Napolitano: «Nella convinzione che il perpetuarsi del ricordo di quei drammi e dell’omaggio a quanti ne furono vittime abbia un valore più alto di qualsiasi esito processuale».
__________________
BREVE COMMENTO:
Se il Presidente è tanto sicuro delle
"TANTISSIME VITTIME"
è pregato di fare cifre il più possibile vicine alla realtà non limitandosi a frasi generiche dai contenuti catastrofici.
Dopo 64 anni è ora che si dica la Verità e si abbandonino i miti e le leggende.
Massimo Filippini
24 settembre 2007
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SOS CEFALONIA:
INTERVENGA BEPPE GRILLO
Il Presidente Napolitano nel suo discorso a Cefalonia, il 25 aprile 2007, tra l'altro disse:
"Molto si continua a scrivere e a discutere sul clima che si creò in seno alla Divisione Acqui, sul modo in cui si giunse alla decisione di affrontare lo scontro con i tedeschi, su errori militari che ne condizionarono l'esito, su responsabilità del Comando Supremo italiano e su scelte strategiche delle forze anglo-americane che resero fatale la sconfitta.
Ma non c'è polemica storiografica o pubblicistica,
NON C'E' DISPUTA SULLE CIFRE O SULLE PERSONE,
che possa oscurare l'eroismo e il martirio delle migliaia di militari italiani .......".
Malgrado le misurate parole del Presidente cui nulla avrebbe impedito di riportare
-SE NE FOSSE STATO CERTO-
i soliti dati numerici varianti da 9 a 10000 morti
-come da decenni gli organi di informazione sono usi fare-
LA MADRE DI TUTTE LE 'BALLE' E' STATA RISPOLVERATA COME SE NULLA FOSSE
dal quotidiano L'ARENA di Verona che, accennando alla cerimonia del 21 settembre che da anni si tiene nella città non ha esitato a scrivere che a Cefalonia nel 1943 vennero uccisi oltre diecimila soldati !!!
(Se si tiene conto che la div. Acqui era composta di 11.500 uomini ne sarebbero rimasti in vita solo 1500 !!!)
Se questo è il modo di fare una corretta informazione non ci si lamenti poi se i lettori dei giornali diminuiscono sempre più ed aumentano i sostenitori di Beppe Grillo cui rivolgo un esplicito invito ad intervenire.... | ° ° °
In conseguenza della reiterazione di tale
FALSO STORICO
il 21 settembre saranno ivi commemorati
-con incredibile faccia tosta-
OLTRE 10.000 MORTI
cioè
5 volte quelli che realmente ci furono.
Sarà interessante sentire e vedere se a qualcuno degli oratori
TREMERA'
la voce ovvero se
DIVENTERA' ROSSO DALLA VERGOGNA
nel pronunciare
PER L'ENNESIMA VOLTA
tale
MENZOGNA !!
Massimo Filippini
(Orfano di un Ufficiale VERAMENTE assassinato dai tedeschi)
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-RINGRAZIAMENTI-
Ringrazio sentitamente tutti i visitatori del presente Sito e in particolare quelli che vengono a visitarlo per poi sparlarne, senza rendersi conto di cadere nel ridicolo per voler sostenere una
CAUSA ORMAI PERSA.
Chi siano lo sanno tutti ma fortunatamente questa mala genìa
DI FURFANTI E CALUNNIATORI
è in fase di estinzione e sono molto felice di aver fatto la mia parte per quanto riguarda la vicenda di
CEFALONIA
con la quale costoro non c'entrano niente.
Un caso a parte è dato da alcuni Congiunti dei Caduti che 'usano' la versione distorta dei fatti per fini politici insultando e dando del 'fascista' a chi
-come lo scrivente-
non è d'accordo con le loro 'sinistre' elucubrazioni.
Per costoro purtroppo la diagnosi è infausta come lo è per lo schieramento politico cui appartengono:
si tratta di una razza in via di estinzione.
Che Dio abbia pietà di loro.
Massimo Filippini
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-UN'ALTRA 'BALLA' SU CEFALONIA SMASCHERATA-
Marcella de Negri non è
L'UNICA
Parte Civile contro i tedeschi |
° ° °
Grazie ad un articolo ("Una pietra sulla strage di Cefalonia")dell'11. 8. 07 di Guido Ambrosino, corrispondente da Berlino del quotidiano 'comunista' IL MANIFESTO finalmente è chiaro che la 'compagna'
Marcella De Negri
NON E'
"L'UNICA PARTE CIVILE"
per i fatti di Cefalonia come costei
-con toni da 'pasionaria' alla Dolores Ibarruri-
va strepitando, poichè molto prima di lei
-ad agosto 2003-
si costituì Parte Civile lo scrivente.
La notizia proviene proprio da un suo compagno di ideologia al quale
- pur dissentendo da molte sue argomentazioni-
rivolgo un sentito ringraziamento per l'onestà dimostrata.
Ecco lo stralcio che mi riguarda tratto dall'articolo :
"Della archiviazione non ha saputo nulla nemmeno l'avvocato Massimo Filippini, figlio del maggiore Federico Filippini, ucciso a Cefalonia il 25 settembre 1943.
Come parte lesa Filippini aveva dichiarato già nell'agosto 2003 alla procura di Dortmund l'intenzione di costituirsi parte civile (possibile in Germania solo in caso di rinvio a giudizio)".
Con ciò la gentile signora ormai
EX PARTE CIVILE 'UNICA'
che a Cefalonia, il 25 aprile scorso dinanzi a più persone urlò riferendosi a me "Attenti c'è un fascista"
E' SERVITA.
MF
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Stralcio dalla Rivista
"LE FIAMME D'ARGENTO" 4-5/2007
edita dall'Arma dei Carabinieri
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A pagina 10 all'ultimo capoverso si legge:
"Tra i militari fucilati risultano 3 Ufficiali dell'Arma e 18 Sottufficiali e Carabinieri"
e ciò
CONFERMA
l'esattezza dei dati resi noti nel mio libro
'I CADUTI DI CEFALONIA: FINE DI UN MITO'
sui quali hanno ironizzato alcuni imbecilli ai quali voglio rammentare che
il rispetto e l'altissima considerazione per l'Arma Benemerita è piuttosto una prerogativa del sottoscritto che non loro che non disdegnano frequentazioni poco edificanti con una certa sinistra il cui infame slogan relativo ai Carabinieri
("10-100-1000 Nassyria")
è tristemente noto.
Essere tacciato da costoro di scarsa considerazione o rispetto per l'Arma Benemerita che, tra l'altro, ebbe Caduti in Grecia anche prima dell'8 settembre
-ad opera dei partigiani comunisti dell'ELAS-
(v. LINK che segue tratto dal presente sito)
è semplicemente ridicolo oltre che assurdo.
Massimo Filippini
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MORTI BUONI E MORTI CATTIVI
_________ | Una pagina del Sito che
ritorna d'attualità
anche in vista del prossimo 8 settembre, in cui vogliamo ricordare i 'Morti' c. d. 'cattivi'
-ivi compresi gli appartenenti all'Arma-
che non hanno 'diritto' di essere ricordati
da una Patria 'irriconoscente' per la quale i 'Morti Buoni' sono solo quelli posteriori all'8 settembre.
_________ | | cliccare qui | |
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"L'ARMADIO DELLA VERGOGNA ?"
"UN'INVENZIONE DELLA SINISTRA"
(da il QN del 16.01.2007)
_____________ |
Periodicamente, come in occasione dell'Archiviazione da parte della procura di Dortmund dell'indagine sull'INESISTENTE MASSACRO
di 5000 nostri soldati a Cefalonia
riemerge dai depositi della 'premiata' (da loro) Falegnameria Giustolisi & C. l' Armadio della Vergogna.
Un'invenzione molto suggestiva ma pur sempre UN'INVENZIONE
come la 'balla' dura a morire dei 5-10.000
STERMINATI dai tedeschi DOPO LA RESA
addirittura
-come detto dalla RAI ne 'La storia siamo noi'
in un solo giorno (!).
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LA RELAZIONE DEL T. COL. LIVIO PICOZZI SUI FATTI DI CEFALONIA
FU 'INSABBIATA' PER MEZZO SECOLO.
CIO' SPIEGA IL FIORIRE DI MENZOGNE SULLA VICENDA. |
_______________-
Le FFAA erano a conoscenza dei fatti di Cefalonia fin da novembre 1948 come attesta il Promemoria indirizzato
-insieme con la Relazione del t. col. Livio Picozzi-
dal Capo dell'Ufficio Storico dell'Esercito al Capo di S. M. dell'epoca
IL QUALE NE ORDINO' L'ARCHIVIAZIONE.
Lo scrivente l'ha riportata alla luce
pubblicandola ne
"LA TRAGEDIA DI CEFALONIA - UNA VERITA' SCOMODA"
ma, ciononostante, le FFAA da un lato e i 'contatori di balle' dall'altro, continuano a fingere che non esista...
Per la serie:
"prima si ordina di farsi ammazzare inutilmente" (le FFAA a Gandin)
e poi si racconta che
"si volevano far ammazzare consapevolmente" (i cantastorie della vicenda in chiave resistenziale).
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Una persona normalmente informata su quel che è successo nel mondo, non può che essere, e nel modo più naturale, visceralmente anticomunista.
Il problema vero sono coloro che reagiscono istericamente, scompostamente al naturale anticomunismo" (Arnold Beichman). | ° ° °
La principale critica che mi viene mossa non è di carattere storico ma politico.
Non avendo validi argomenti da contrappormi i 'taroccatori' in servizio permanente effettivo della Verità su Cefalonia mi rivolgono la ....terribile accusa di essere anticomunista e quindi non attendibile.
A questa masnada di ciarlatani rispondo con il link che segue tratto dal sito storialibera.it.
Massimo Filippini
_____________ | | Comunismo ? NO GRAZIE | |
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