| CHI E' SENZA PECCATO..... |
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| Da www.criminidiguerra.it
Banca dati sui crimini contro le popolazioni civili delle truppe di occupazione italiane nel corso delle guerre coloniali (Libia - Etiopia) e della seconda guerra mondiale (1925- 1943).
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CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA
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Con l'evangelica frase cui s'intitola la pagina viene voglia di commentare quanto si legge nel Sito 'linkato' che documenta i "crimini" commessi dalle FF AA italiane in varie occasioni belliche e durante l'ultimo conflitto.
L'abbiamo riportato, sia pur con sofferenza, allo scopo di dimostrare la
STRUMENTALE PRETESTUOSITA'
dei piagnistei imbastiti su Cefalonia dalla Sinistra e dai suoi satelliti palesi, come l'ANPI, od occulti, come l'ANRP o l' Ass. Acqui,
circa una presunta
UNICITA'
della rappresaglia ivi commessa dalla Wehrmact che, come risulta dalla ricostruzione contenuta in detto Sito, fu invece un 'patrimonio' comune a tutti gli eserciti non escluse, quindi, le nostre FORZE ARMATE.
In tale campo, pertanto, ed anche alla luce delle pesanti responsabilità americane in merito a crimini di guerra compiuti in Sicilia nel 1943 -venute di recente alla luce- il detto di cui sopra è più che mai valido.
Ciò dimostra, inoltre. l'inconsistenza del Progetto inteso a creare a Cefalonia un apposito MUSEO-LABORATORIO per studiare la vicenda, quasi si sia trattato dell'unica strage compiuta per rappresaglia durante l'ultima guerra.
Il Sito 'linkato' documenta, invece, come sia vero il contrario e come
TUTTI GLI ESERCITI COMPRESO ANCHE IL NOSTRO
abbiano commesso azioni efferate nel corso di eventi bellici.
L'opinione pubblica, in grandissima parte ignorante di storia e in particolare i giovani studenti, non possono essere turlupinati ed ingannati mostrando loro Cefalonia
come un fatto "unico"
per il quale si rende necessario approntare un apposito Museo - Laboratorio per compiere studi "speciali" su di esso.
La verità, come al solito è un'altra e cioè che dietro al Progetto in questione si nasconde la volontà di ricostruire la tragedia secondo i 'desiderata' di quella Sinistra che, da un lato, criminalizza i nostri soldati per quel che fecero fino all' 8 settembre e dall'altro li esalta per alcuni fatti successivi
-dopo essersene, però, fregata per decenni-
solo per bassi scopi di propaganda ideologica, mostrando Cefalonia come 'un'epopea partigiana' mediante la trasformazione dei Caduti in Partigiani 'ante litteram' se non, addirittura, in co-fondatori della Repubblica italiana: proprio loro che, in gran parte -salvo alcuni traditori- aborrivano il comunismo e morirono gridando 'Viva il Re'.
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"UFFICIALE" FINO ALL'8 SETTEMBRE,
"PARTIGIANO" DOPO
-LA "TRASFORMAZIONE" DEL MAGG. FILIPPINI-
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Questo documento costituisce la prova evidente delle manipolazioni compiute -in spregio della realtà- sui fatti di Cefalonia trasformando in
Partigiano
il maggiore in SPE (servizio permanente effettivo) del Regio Esercito Italiano
Federico Filippini
fucilato dai tedeschi il 24.09.1943 in "località Cefalonia".
A prescindere dall'arbitrarietà dell'operazione e, soprattutto, in considerazione del fatto che tale qualifica non si addice per nulla a mio Padre come agli altri Caduti di Cefalonia la rinvio, con i sensi della più profonda disistima, a chi la conferì accompagnandola con la seguente motivazione:
"MIO PADRE ERA UN UFFICIALE DEL REGIO ESERCITO
CHE NON EBBE NULLA A CHE FARE CON I PARTIGIANI PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE QUANDO VENNE UCCISO I PARTIGIANI NON ESISTEVANO E QUINDI NON VA NEMMENO ANNOVERATO
-COME SOSTIENE CIAMPI-
TRA I CO-FONDATORI DELLA COSTITUZIONE, DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DI TANTE ALTRE BELLE COSE DI CUI AVREBBE FATTO VOLENTIERI A MENO SE NON FOSSE STATO COSTRETTO A MORIRE PER COLPA DI ALCUNI MASCALZONI RIMASTI IMPUNITI.
MF
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