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| IL REDUCE O. GIOVANNI PEROSA RACCONTA... |
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| Nella foto M. Filippini e Giovanni O. Perosa durante il Convegno di Bassiano (LT) del 4 maggio 2002 per la presentazione de "La vera storia dell'eccidio di Cefalonia" |
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QUEL TRAGICO SETTEMBRE A CEFALONIA
È uno degli ultimi scampati all'eccidio di Cefalonia: ha 81 anni, una memoria solida e grande lucidità.
Olinto Perosa, nato a Valvasone il 28 maggio 1922, risiede oggi a Roma, ma il suo cuore rimane legato al centro natale. Durante la guerra militò nel 317° Reggimento Fanteria da Montagna della Divisione "Acqui", che cadde sotto l'attacco militare tedesco, dopo la firma dell'armistizio da parte dell'Italia l'8 settembre 1943. Ben 2553 dei 9000 presenti sull'isola, furono i soldati italiani morti, ma Olinto Perosa riuscì fortunatamente a salvarsi e oggi ricorda con nostalgia e sofferenza quei momenti.
«Non sapevamo nulla - racconta Perosa -, eravamo stati abbandonati alla nostra sorte, e non c'erano ordini su come comportarci. Sulle prime, i rapporti con i tedeschi erano cordiali, ma quando ci chiesero di consegnare le armi sulla pubblica piazza, come umiliazione, nessuno volle cedere.
La tragedia scoppiò il 13 settembre, dopo l'affondamento di due zatteroni tedeschi, senza che fosse stato dato l'ordine: i tedeschi giurarono vendetta».
Perosa era stato arruolato come osservatore-segnalatore e, mancando l'elettricità, erano necessarie staffette a vista per comunicare gli ordini. La Divisione rimase nell'incertezza, sino al massiccio attacco della notte tra il 18 e il 19 settembre, quando i tedeschi attaccarono con mezzi pesanti e aerei. «Fu un attacco terribile - continua Perosa -, che distrusse in pochissimo tempo una compagnia di 200 uomini. Io ero stato assegnato al Comando, spostato a 20 chilometri più a Sud. Sulle nostre teste gli Stukas solcavano il cielo ogni quarto d'ora, il tempo necessario per il rifornimento di bombe. Era in quel lasso di tempo che ci muovevamo, nel tentativo di scampare all'attacco nel quale è morta la gran parte dei miei amici e commilitoni».
Dopo l'attacco e la distruzione della Divisione, ai superstiti toccò il campo di lavoro: Perosa, per un altro anno, rimarrà a Cefalonia impiegato come operaio di fatica per la costruzione di un bunker all'interno di una montagna, che sarà deposito di 20 cannoni. Molti commilitoni moriranno in mare, durante la deportazione. Olinto Perosa tornerà a Valvasone il 24 aprile del 1945, la vigilia della liberazione e appena in tempo per salvare un cugino dalla morte.
Fabio Muccin
martedì 9 settembre 2003
(Il Gazzettino online)
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-BREVE COMMENTO-
Finalmente Olinto Giovanni Perosa ha potuto dire la verità libero da condizionamenti e timori reverenziali nei confronti dei ribelli di Cefalonia:
GRAZIE GIOVANNI SOPRATTUTTO A NOME DI TANTI MARTIRI INVIATI AL MACELLO DALLE AZIONI DI ALCUNI PERSONAGGI CHE HANNO FATTO CARRIERA O SONO STATI DECORATI GRAZIE ALLE MONTAGNE DI MORTI DA LORO PROVOCATI.
Massimo Filippini
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| Convegno a Bassiano (LT) del 4.5.2002 per la di presentazione del libro "LA VERA STORIA DELL'ECCIDIO DI CEFALONIA" |
Da sin. l'Autore avv. Massimo Filippini, il Sindaco Domenico Guidi, il Sen. AN Riccardo Pedrizzi, il Reduce O. Giovanni Perosa, il Cons. Comunale AN di Bassiano rag. Giuseppe Mazzocchi.
Nelle foto sotto: 1- O. G. Perosa tra il sen. Pedrizzi e il cons. com. le Mazzocchi.
2 - Il Reduce Alfredo Reppucci, anch'egli presente, insieme con Perosa. |
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Nella foto sopra:
O. G. Perosa tra il Reduce Alfredo Reppucci (a sin.) e il Cons. Com. (A. N.) G. Mazzocchi |
| Dal Sito www.didaweb.net | INTERVISTA AD OLINTO GIOVANNI PEROSA
La 'saggezza' di un Reduce apre la strada alla Verità
("Come e stata presa la decisione di reagire?
In questi casi prevalgono sempre i più insofferenti alla disciplina (che in questi casi è
indispensabile) e cosi alcuni reparti ( specie l’artiglieria) si misero in agitazione e chiesero una 'specie di referendum' tra i soldati, che si concluse con la decisione di resistenza alla richiesta!).
Di che razza di "referendum" si sia trattato lo sanno ormai quasi tutti meno il Presidente della Repubblica... (ndA) | | www.tin.it | |
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