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LA TOSCANA E CEFALONIA
L' ESERCITO DI IERI E QUELLO DI OGGI  
- L'ESERCITO DI IERI E LA SINISTRA -


- I -

L'atteggiamento delle Autorità Militari fu di netta chiusura, fino agli anni '60, alle speculazioni politiche che, da sinistra, si tentò di compiere anche sui fatti di Cefalonia.
Su di essi, infatti, si cercò di architettare la manovra "resistenzial - comunista", attuata oggi qualificando i fatti -con l'adesione delle FFAA - addirittura come l' episodio "fondante" della Resistenza ad ...appena 60 anni di distanza dagli stessi.
In precedenza, però, i responsabili dell'Esercito, anche perchè a conoscenza del vero svolgersi degli avvenimenti, come, tra l'altro, scrisse nella sua "Relazione Riservata" il t. col. L. Picozzi, avevano assunto una posizione intransigente e scevra di patteggiamenti con il filone storico - culturale della sinistra che, già allora, cercò di mettere le mani sulla vicenda.
Le denigrazioni e l'antimilitarismo delle sinistre, vennero trattate per quello che erano, cioè per veri e propri attentati ai valori rappresentati dalle Forze Armate e, come tali, da non frammischiare alla retorica "resistenziale" di stampo socialcomunista che imperversò a lungo, venendo respinta, per poi, purtroppo, "attecchire" nelle stesse, dando luogo ad una lenta e progressiva opera di sfaldamento dei principi morali e patriottici cui le FFAA avrebbero dovuto ispirarsi.
Tale nefasta opera che negli anni '70 generò il fenomeno dei "Proletari in divisa", filone ideologico cui proprio il gen. Apollonio, come Comandante della Regione Militare tosco-emiliana, tenne bordone organizzando una sfilata a Firenze tra soldati e partigiani con il fazzoletto rosso al collo, è proseguita senza soste, dando luogo all'attuale situazione di incertezza ideale in cui brancola il nostro Esercito, i cui membri, salvo lodevoli eccezioni, hanno assunto l' "habitus" del comune lavoratore, con sindacati annessi, sposando in molti casi le tesi politiche di certi ambienti sinistrorsi che, anche su Cefalonia, hanno riproposto tesi, a suo tempo respinte, ed oggi sponsorizzate addirittura dal Capo dello Stato cui essi non osano minimamente replicare.
Nel periodo cui si riferiscono i documenti sotto riportati, non sarebbe stato nemmeno concepibile che a rievocare il dramma di Cefalonia fossero chiamati, in posizione di preminenza, studiosi "pubblicamente" aderenti alla sinistra politica oltre che culturale.
Oggi, invece, ciò avviene tra fragorosi consensi espressi dai più alti gradi dell'Esercito, in nome di un malinteso "pluralismo democratico" che consente loro di non battere ciglio neanche quando una Medaglia d' Oro come Gandin viene tacciato di tradimento e turpitudini di vario genere dall'intera area della sinistra storico - culturale.
Mi domando se il Ministro della Difesa e gli altri responsabili dello Stato Maggiore siano a conoscenza del Reato di Vilipendio delle Forze Armate o non ritengano, invece, che esso sia caduto in disuso.
La supina accettazione di quanto sopra, anche attraverso l'organizzazione di Convegni in cui, mostrandosi affette da una sindrome analoga a quella c. d. di "Stoccolma", le Forze Armate, cioè i "diffamati", invitano a parlare i "diffamatori", fa propendere nettamente per la seconda ipotesi.

- II -

Per rendersi conto di quanto il comportamento dell'Esercito sia mutato in peggio, basta leggere i documenti, appresso pubblicati, riguardanti la richiesta avanzata, nel 1956, dalla Società editrice dell' "Avanti", organo del PSI, all'epoca alleato di ferro del Partito Comunista.
Con essa si chiedeva l' autorizzazione a ristampare il libro "CEFALONIA" scritto, per conto delle FFAA, dal t. col. Giuseppe Moscardelli, onde farlo conoscere, tra l'altro, "al largo pubblico democratico" che - stante l'appropriazione del termine 'democrazia' da parte di costoro- andava più correttamente inteso come pubblico "socialcomunista".
Ciò compresero bene le FFAA la cui risposta negativa, risultante dai documenti riportati. è la riprova della loro "impermebilità", all'epoca, rispetto al veleno "marxista" che tentava subdolamente di insinuarsi in esse.
Il "Time Danaos et dona ferentes" espresso dal col. Riccardo Rocca, nelll'Appunto a sua firma, del 23.3.1956, conferma pienamente l'assunto e suona come condanna del comportamento che, successivamente, avrebbero tenuto le Forze Armate, per giungere, oggi, al più completo "sbracamento" nei confronti di un' ideologia che, ad onta del suo fallimento mondiale, è divenuta una costante maggioritaria in seno ad esse, come la ricostruzione dei fatti di Cefalonia dimostra.
testo di esempio
- L'ESERCITO DI OGGI E LA "QUERCIA":
UN BINOMIO INDISSOLUBILE
(da "Caserta 24 ore") 04/05/2004:

CASERTA: MOSTRA UNIFORMOLOGICA E CONFERENZA SULLA RESISTENZA PER COMMEMORARE LA FESTA DELL’ESERCITO

CASERTA – Giovedì 6 maggio 2004 alle ore 18.00, presso il Circolo Unificato in via Cesare Battisti 8, alla presenza delle massime autorità Civili e Militari casertane, si terrà l’inaugurazione di una mostra uniformologica, di particolare interesse.
La mostra è stata organizzata dall’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di Caserta (UNUCI) e dal suo Presidente, il Brigadier Generale Ippolito GASSIRÀ.
L’iniziativa si terrà nel quadro delle celebrazioni del 143° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano, di previsto svolgimento in tutte le Regioni d’Italia. La stessa gode del Patrocinio della Brigata bersaglieri “GARIBALDI” in Caserta e della Scuola di Amministrazione e Commissariato dell’Esercito in Maddaloni.
Centoquarantatre anni fa, il 4 maggio del 1861, un provvedimento del Ministro della Guerra Manfredo FANTI decretava la fine dell'Armata Sarda e la nascita dell'Esercito Italiano. Per ricordare e festeggiare questa importante data nel 1998 l’allora Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Francesco CERVONI, istituì la Festa dell’Esercito che quest’anno giunge, quindi, alla sua settima edizione.
Per la circostanza il Professore Felicio CORVESE, Presidente della sezione di Caserta dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”, terrà una conferenza sul tema “Da Cefalonia a Montelungo”: La prima resistenza dei militari italiani dopo l’8 settembre del 1943”.
Il Brigadier Generale Armando SGUBIN, vertice del Comando Reclutamento e Forze di Completamento Regionale “CAMPANIA” commemorerà, invece, il 143° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.
La mostra resterà aperta ai visitatori nei giorni 7, 8 e 9 maggio 2004 dalle ore 17:00 alle ore 21:00.

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PER INFORMAZIONI SULLE "OPINIONI" POLITICHE DEL PROFESSOR FELICIO CORVESE -CHIAMATO A COMMEMORARE CEFALONIA -INVITO A LEGGERE L'ARTICOLO CHE SEGUE DA CUI RISULTA EVIDENTE LA SUA CONSONANZA IDEOLOGICA CON LA SINISTRA.
COMPLIMENTI ALL'ESERCITO !
MF



Venerdì 17 Maggio alle ore 19.00 al Centro ANTARES in Corso Trieste (Parco del Corso) a Caserta, si terrà un incontro - dibattito sul tema: CASERTA CITTA' EUROPEA? I giovani, la società dei saperi, le nuove frontiere della libertà.
Saranno presenti Enrico Vellante, esponente della Sinistra Giovanile di Caserta, responsabile dell'Associazione Giovani senza Frontiere, candidato DS al Consiglio Comunale di Caserta, che introdurrà i lavori; il candidato Sindaco del Centrosinistra Ubaldo Greco; concluderà l' on. Gianni Pittella, europarlamentare DS dei Democratici di Sinistra. " E' necessaria una crescita giovanile consapevole del significato e del valore dela Doppia Cittadinanza, locale dunque casertana, ed europea. L'incontro sarà un'occasione per proporre ed ascoltare, nel solco del dibattito generazionale che si basa sul desiderio di confrontarsi sull' idea di Europa, tra chi ha contribuito a costruirla e chi dovrà raccoglierne i frutti ", dichiara l'organizzatore dell'incontro Enrico Vellante. In quest' ottica si muove il progetto del Centrosinistra a Caserta, teso a riconoscere una effettiva centralità delle realtà locali nella dimensione europea. Enrico Vellante, 21 anni, studente al terzo anno di Economia Politica alla Federico II di Napoli, è il candidato ufficiale della Sinistra Giovanile. Sono inoltre previsti gli interventi di : Nicola Melone, Preside della Facoltà di Scienze Biologiche Rosanna Cioffi, Consigliere Regione Campania Angelo Paolella, Presidente del Consiglio degli Studenti della Seconda Università di Napoli Felicio Corvese, Presidente della sezione casertana dell' Istituto Campano Storia della Resistenza Studi Storici sulla Resistenza Pasquale Iorio, Responsabile Formazione CGIL Campania Nicola Ucciero, Presidente dell'Unione Regionale Campania della Sinistra Giovanile E' prevista inoltre la partecipazione di: Ida Arborino, CIDI Caserta; Vittorio Barbieri,Università Federico II, Napoli; Giuseppe Di Maio, Seconda Università degli Studi di Napoli; Domenico Ianniello, giornalista; Mario Pignataro, economista. Moderatore del dibattito sarà Massimo Bellomo, segretario cittadino della Sinistra Giovanile.
Caserta 17 5 2002
 
 
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