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CEFALONIA: Incontro a Roma con Massimo Filippini 31 maggio 2010
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MORTI BUONI E MORTI CATTIVI
MI SONO ROTTO...
PAOLETTI (RI)VERGOGNATI
CEFALONIA ricordata a Bagnaia (VT)
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Il cap. Pietro Gazzetti un Martire dimenticato
Il numero dei Caduti a Cefalonia
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TRADITORI A CEFALONIA
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Il Reduce Romildo Mazzanti racconta...
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Il Reduce Luigi Baldessari racconta...
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Dove stavano gli studiosi di Cefalonia nel 1998 ?
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Lettera aperta a W. Veltroni
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Lettera aperta a W. Veltroni
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Cefalonia: un eccidio senza prove
LA TESI DELLA VERGOGNA
MI
SONO ROTTO...
“SU CEFALONIA TENETEVI LE BALLE DEI COMUNISTI"
* * *
Il mio testamento storico

“SU CEFALONIA TENETEVI LE BALLE DEI COMUNISTI”

di Massimo Filippini

Cari Amici che da anni mi seguite con affetto e commovente condivisione, sto seriamente pensando di mollare tutto per due considerazioni più avanti esposte.
Di questo ‘gran rifiuto’ mi potrò sempre consolare in futuro con il fatto che mio Padre finalmente vivrà per sempre nella sua città -Roma - dove gli è stata intitolata una via, per cui il rammarico di uscire da una lotta ultradecennale per diffondere la verità su Cefalonia sarà compensato –e come se lo sarà !- dall’ immensa gioia di vedere debitamente onorato il suo Martirio.
Ciò premesso i motivi sono i seguenti:

1- la mia età –non più verde- fa sì che io pur sentendomi in perfetta forma mi sia cominciato a stancare e vorrei vivere i restanti anni che il Padre Eterno mi concederà senza più dover combattere -quasi quotidianamente- contro i negatori della verità tenendo per di più in piedi un sito che mi costa diuturna fatica e quattrini di tasca mia, a differenza di Associazioni o Enti che diffondono menzogne, cui lo Stato concede aiuti finanziari evidentemente preferendo i bugiardi agli onesti;

2- il mancato riscontro o accoglimento anche parziale delle mie documentate argomentazioni da parte della c. d. cultura di Destra che purtroppo non è affatto organizzata nè organica a quello che dovrebbe essere il suo pensiero-guida ma procede in modo caotico e contraddittorio portata avanti –per di più- da pochi e spesso presuntuosi soggetti che su Cefalonia, malgrado l’importanza rivestita dall’argomento, sono del tutto ignoranti ma, non volendolo ammettere per deteriore superbia, sono di conseguenza destinati a soccombere nei confronti delle invereconde bugìe raccontate dalla Sinistra arbitra, pertanto, di fare il bello e il cattivo tempo in materia spesso con l’inconsapevole avallo dell’odiata Destra e senza che l’unico suo valido interlocutore –cioè il sottoscritto- sia minimamente sostenuto dalla parte che fino a ieri egli riteneva erroneamente a lui vicina.

Può anche darsi che tale ‘inciucio’ le stia bene e allora che se ne vada anch’essa al diavolo: io non mi batterò più per lei, rimediando contumelie e improperi in perfetta solitudine come è avvenuto fino ad oggi con la conseguenza, magari, di assistere successivamente a disquisizioni prive di fondamento storico ma ‘politicamente corrette’ tra le due parti come ho constatato di persona in ben due Convegni organizzati dalle FFAA (Firenze 2003 e Roma 2007) dove, pur essendo stato invitato a fungere da Relatore sull’argomento sono stato praticamente interrotto dai rispettivi moderatori perché quanto dicevo era evidentemente in contrasto con la ‘vulgata’ ufficiale patrocinata dalla Sinistra e supinamente accettata perfino dalle FFAA organizzatrici dei suddetti convegni, a scorno delle quali devo aggiungere che ricevetti applausi interminabili a Firenze dove tra l’altro mandai al diavolo il reduce di Cefalonia il comunista ex capitano Amos Pampaloni che sedeva in dolce compagnia con il gen. Poli organizzatore del Convegno e gesti commoventi di condivisione da parte di Ufficiali Generali a Roma a riprova dell’ansia di verità che cova sotto la cenere del politicamente corretto costituente da sempre l’ipocrita bandiera dietro cui le FFAA sono use celare la verità.
Ho scritto a Sindaci, Deputati, Ministri, Capi dello Stato, Procuratori Militari, Giornalisti, Professori, ecc. ecc. e cosa ho ottenuto ?
Non una risposta
–salvo rare e lodevoli eccezioni-
che facesse ben sperare in un’attività intesa a rivisitare in chiave storicamente valida la vicenda soprattutto da chi ritenevo essere dalla mia parte cioè da gente che si professa di Destra ma che sull'argomento 'Cefalonia' ha dimostrato di essere o di voler essere ‘colpevolmente’ ignorante e, proprio per ciò, si aggrega
- in maniera che grida vendetta davanti a Dio-
alle menzogne spacciate per verità storiche dai solerti e sempre attivi mentitori della Sinistra.
Tertium non datur.
Da ciò la decisione di ritirarmi dalla scena, che potrei attuare tra breve
–se non interverranno novità-
motivandola con l' insipienza di una Destra immeritevole per la quale mi sono battuto invano.
Quanto al Sito www.cefalonia.it
se non troverò acquirenti
lo restituirò al concedente e c’è da giurare che la sempre vigile e presente Sinistra lo farà suo diventando così l'unica referente sulla vicenda di Cefalonia spacciata per Madre della Resistenza, della Costituzione, della Repubblica e chi più ne ha più ne metta con la conseguenza che troverà pratica attuazione l’invito da me rivolto ai sonnacchiosi e ignoranti esponenti della c. d. cultura di Destra ed ai loro associati:
“SU CEFALONIA TENETEVI LE BALLE DEI COMUNISTI”.

MASSIMO FILIPPINI

12 febbraio 2009
_____________
* * *
Caro Filippini,
comprendo il suo attuale stato d'animo, ma mi costa credere che Lei -combattente di razza- pensi veramente di mollare, lasciando campo libero al nemico. Spero che questo momento di amarezza sia presto superato. La sua battaglia deve continuare, perché essa una vittoria l'ha ottenuta: ha aperto lo spazio della verità su Cefalonia a molti italiani (la sua Web lo testimonia), quelli veri che rappresentano l'essenza autentica della nostra Patria perenne, ignorata quando non vilipesa dalla strutture ufficiali di cui giustamente Lei lamenta l'indifferenza, il silenzio o adirittura il rifiuto.
I combattenti di questa Patria perenne, sono con Lei: NON MOLLI nel ricordo sacro dei martiri di Cefalonia.
Primo Siena
bersagliere mai pentito.
P. S.
_______________

Caro Avvocato, mi spiace che abbia deciso così . Spero che fra le "lodevoli eccezioni" cui fa generico riferimento, abbia voluto comprendere anche noi di Rimini, che avevamo organizzato il convegno al principale scopo di dar voce ad una verità cdella cui esistenza nulla sapevamo prima e che ci aveva sorpreso, secondo le indagini da Lei portate a termine con la puntigliosità che distingue noi avvocati e le cui conclusioni, ovviamente, abbiamo condiviso, dopo l'analisi dei documenti e quindi a ragion veduta .

Non dispero nella pubblicazione "postuma" degli atti che, nella mia prefazione e nella conclusione (che mi è stato assicurato verranno pubblicate insieme al testo delle relazioni tenute) , danno atto di tale inattaccabile ricostruzione, ed anche perchè noi di ARIES avevamo poi raccolto (e versato) allo scopo un congruo contributo del quale dobbiamo in qualche modo avere conto.
Al di là di questo, ho comunque fiducia nella buona fede del nostro comune amico (anche perchè ho avuto modo di conoscerlo al di fuori delle situazioni ufficiali ed instituzionali) e quindi io, per ora,....ancora non barcollo e comunque sicuramente ..non mollo !
Cordialità, Avv. G.Rossi
_____________________

Caro Avvocato Filippini,

come Lei sa, io non appartengo alla cultura "di Destra".
Anzi. Lei sa altrettanto bene che , non solo come autore che
qualche volta ha scritto di Storia, ma anche come cittadino
animato da amor di Patria, ho approfondito la vicenda delle
Isole Ioniche, avvenuta in un periodo storico che credo di
conoscere bene, rendendomi conto che alcune delle verità
"ufficiali" comunemente accettate dal grosso pubblico
presentavano numerose zone d'ombra ,contraddizioni,
inesattezze tali da metterle seriamente in discussione,
sotto diversi profili. In questo ho tenuto conto delle Sue
argomentazioni, che ho vagliato con rispetto, e sullo
stesso piano di altri studi più conosciuti. Aiutato in
questo, devo dire, anche dal rigetto del contenuto
scandalistico e antistorico di lavori fuorvianti, come
quello di Paoletti,che intrecciano i fatti in modo
arbitrario, per giungere a conclusioni paradossali, come
quella del Gandin - traditore.
Siccome io non mi ritengo "speciale", mi sono chiesto
perchè tesi controcorrente come le Sue hanno meritato la
condanna a priori: io sono abituato all'idea che le
testimonianze prodotte da chiunque possono essere rigettate,
in parte o in toto, solo dopo averle analizzate
obiettivamente, producendo argomentazioni contrarie "sine
ira ac studio".
Io credo che la risposta sia proprio nell'amara lettera che
Lei ha diffuso ai suoi amici,in cui se la prende con la
Destra e con la Sinistra.
Sono numerosi, più di quanto si creda,gli studiosi di
"parte" che hanno autonomamente intrapreso la revisione di
verità consolidate. Potrei citarne uno che Lei sicuramente
non apprezza, per il suo ruolo istituzionale, e per la
vicenda del Premio Acqui: Gianni Oliva. Pochi sanno che,
molto tempo prima dei libri di Giampaolo Pansa, Oliva
descrisse senza reticenze le "stragi rosse" dopo il 25
aprile; e molto prima che fosse istituita la giornata del
ricordo, raccontò la vicenda delle foibe. Potè farlo
perchè, all'epoca, non c'era nessuna "rissa" in corso
su
quei temi. Avrà anche notato come un altro suo
"avversario", che certamente si è espresso su di Lei in
modo arrogante, Rochat, ha decisamente corretto il tiro sul
"calcolo" dei morti di Cefalonia.
Se il processo di correzione dei luoghi comuni non va avanti
ulteriormente, ciò deriva proprio dalla veemenza della
contrapposizione Destra - Sinistra.
In un'epoca in cui raiffiorano i subdoli negazionisti, che
innalzano la bandiera dei "numeri falsi", c'è
un'attenzione particolare a difendersi da chi , anche se per
ragioni diverse, "corregge" i numeri. E non essendo un
mistero il suo acceso "anticomunismo", è facile ribaltare
su di Lei la stessa accusa che Lei rivolge ai sostenitori
delle tesi opposte, ovvero di essere viziati da un
pregiudizio politico.E dal desiderio di brandire la propria
"verità" come un'arma nei confronti dell'avversario
politico.
Indubbiamente, la Sua energia e la Sua vis polemica non Le
sono state d'aiuto, e forse anche a Destra sono state
ritenute eccessive..
Ma questa non è una critica, che non mi permetterei mai.
Il figlio di un Caduto ha tutto il diritto di essere
incazzato (mi perdoni il termine poco aulico).
La mia modesta conclusione è questa:la storia di ciò che
avvenne nelle Isole Ioniche potrà arrivare a conclusioni
reali e condivise solo in un clima di distacco scientifico e
di serenità che adesso non esiste.Troppi coinvolgimenti
emotivi, psicologici, personali, politici.

Sotto queso profilo, comprendo benissimo il Suo desiderio
di sottrarsi ad una lotta sanguinosa e quotidiana. Sarò
forse l'unico a dirLe: fa bene, ha ragione.
Fra qualche anno - e Lei sarà ancora piena in forma e in
ottima salute - qualcuno farà l'unica cosa che c'è da
fare: riprendere tutti gli studi sull'argomento (Avv.
Filippini compreso), e poi metterli da parte per un attimo;
rivedere e riordinare serenamente e senza pregiudizi tutte
le fonti documentali, testimoniali e giudizarie a
disposizione; ricostruire il racconto storico, con
l'onestà di trarre conclusioni obiettive fin dove è
possibile, arrestandosi laddove, ormai, non sarà più
possibile. Quando questo lavoro sarà fatto ,io prevedo che
molte delle Sue valutazioni saranno accettate come vere, o
ragionevoli, anche se Lei deve rassegnarsi all'idea che non
saranno più "Sue".

In tutto questo, la buona notizia è quella della Via
Filippini a Roma.
Sarò onorato di assistere all'inaugurazione, se ci sarà
una cerimonia.
Il ricordo dei Caduti dovrebbe unire, e non dividere.

Suo Vincenzo Ciampi
_________________________

Caro Avvocato Flippini,
NON si arrenda per favore.certa merdaccia di gente DEVE sentirsi il fiato sul collo 24 ore su 24.Quando a lei le mancherà interverro' io.Di questo puo' starne certo.FORZA !
Un carissimo saluto.
Ubaldo Croce
________________________-

Dear colleague,

after reading Your "testamento" I'm really dismayed at Your "retreat" from fighting for the historical verity.
Since my first contact with You I got Your high competence and the great engagement for Your ideas.
I understand, that You cannot more bear the incredible ignorance at the right and the left side. But in the future the view at the history may change. I hope so.
You left a lot of milestones, for example Your books, Your website and the street named by Your father at Rome. Your engagement is not useless!
Good luck for Your remaining liftime and God's blessing!
I would be glad, if I could use Your experience also in the future if necessary.

Many thanks for Your help!
Sincerely Yours
Martin Stehböck
torna indietro
__________________________

Caro Filippini,

ho letto con profondo dolore il suo testamento storico di uomo che, ormai vecchio e stanco, ha avuto solo delusioni da questa Repubblica agonizzante e devo dirle che, nei suoi panni, coverei gli stessi sentimenti.

anche il sottoscritto combattente di tante battaglie anticomuniste, vedendo quello che succede tra gli uomini politici che vorrebbero essere gli eredi di GIORGIO ALMIRANTE, sono profondamente deluso.

La invito comunque a continuare la sua guerra con lo stesso sentimento dei combattenti per l' onore d' Italia anche restando unca vox in deserto clamans e di tanto in tanto rinfrancandosi con un generoso urlo a squarciagola: " AL COLTELLO" .

Il tutto in memoria dei gloriosi caduti di Cefalonia, della Repubblica Sociale, di Culcuaber, di Bligny e di Chukoti.

La saluto con un ultimo grido MORTE AL TRADITORE FINI E COME AL SOLITO AL COLTELLO

PAULUXDUX
_____________________

Caro avvocato,
da due ore sto rileggendo i contenuti del Suo sito: una battaglia all'ultimo sangue, onorevole e solitaria. La prego di non lasciare. Filippini. Romagnoli, Gazzetti, Gandin, Cessari.... E i reduci e i lettori e gli estimatori alla Ettore Galli. Lei è un'istituzione: l'unica deputata alla riconquista della verità. Le cose che ho scritto io e quelle che scriveranno altri non povere cose, rispetto alla Sua fatica. Insomma: non lasci. Sarebbe un peccato. Forse credo che più di altri apprezzo la Sua opera e che Le parlo da 'mezzocompetente', rispetto ad altri che potrebbero adularLa o solo apprezzarLa acriticamente. SECONDO ME QUALCHE ALTRO ANNO DI SPEZZONAMENTO DOVRA' ORDINARLO. Almeno fino alla morte del generale Paoletti-Apollonio.
La prego: non lasci. Se 'raddoppia', Le invio un pacchetto di dolci. Uno per Lei e uno per Sua Moglie.
Ci pensi.
buonanotte
G F
_______________-

Caro Massimo,
sono rimasto sconvolto nel leggere che vorresti gettare la spugna. Ma
come! Proprio adesso che cominciavano ad arrivare i primi, clamorosi,
successi, ora che perfino il Grande (?) Rochat fa autocritica, ora che
il Comune di Roma intitola una strada all' Ufficiale per il quale,
nel nostro piccolo anzi piccolissimo, ci siamo battuti ed abbiamo
tifato per te, e partecipato alle tue battagle per quel minimo che
ormai mi consentono gli occhi!
Capisco che non hai più 20 anni, nè li hanno i tuoi fans (a parte mio
figlio). E allora fai quello che faccio io, costretto dalla mala sorte
e non darra resa, con lancio di penna alle ortiche: io ho ridotto la
mia produzione, perchè non scrivo più veloce come un tempo; un paio di
articoli l'anno, tanto per sentirsi vivi!
Ti prego, rassicurami, perchè la notizia mi ha fatto veramente male:
per me sarebbe la fine di un'epoca, come se le nostre associazioni
di esuli dicessero: abbiamo avuto il massimo, ora si lascia perdere!
E consolati con un' altra bella mininotizia: a Roma si proietta (in
sordina, che vergogna) il film polacco Katyn. l ho visto, fortissimo.
Fai un paragone sul tuo sito tra le 3 grandi tragedie obnubilate da
vergognosi silenzi: Cefalonia, Esodo&foibe, Katyn. Tutte facce di
una stessa medaglia...
Tirami su il morale, che ne ho bisogno anch'io. E salutami la tua
Signora. Un riconoscente e caloroso saluto da
Umberto
_________________________---

Caro collega,
dopo aver letto il suo testamento sono molto addolorato per il suo
desiderio
di ritirarsi dalla battagia per la verità storica.
Fin dal mio primo contatto con lei ho avutom modo di apprezzare la sua
alta
competenza ed il grande impegno per le sue idee.
Comprendo che lei non possa più sostenere l' incredibile ignoranza
sia a
estra che a sinistra.
Ma in futuro la visione della storia può cambiare, almeno io spero.
Lei ha lasciato una quantità di pietre miliari, ad esempio i suoi
libri,il
suo sito e la strada intitolata a suo padre in Roma. Il suo impegno non
è
inutile!
Buona fortuna per il resto della sua vita e che Dio la benedica!
Sarei contento, se io potessi usar la sua competenza anche in futuro,
se
necessario.
Tanti ringraziamenti per il suo aiuto
sinceramente suo
Martin Stehbock
_______________________________-
 
 
 
 
 
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