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| NOTIZIE DALL' ASSOCIAZIONE NAZIONALE REDUCI PRIGIONIA |
CEFALONIA 1941 - 1944
UN TRIENNIO DI OCCUPAZIONE
Il contributo della popolazione locale
a cura di Enzo orlanducci |
Il libro, edito dall'ANRP, contiene gli Atti del Convegno tenutosi a Cefalonia il 14 e 15 settembre 2003.
E' un'opera preziosa che, attraverso la pubblicazione degli interventi di tutti i Relatori, italiani, greci e tedeschi, permette al lettore di confermare, smentire o arricchire le proprie conoscenze sull'argomento.
Finalmente un libro che, proseguendo nella scia del Convegno di Cefalonia, rispetta in pieno la pluralità di tutte le "voci" assicurando ad esse quella "par condicio" quasi mai presente sul delicato tema.
Grazie Enzo.
Massimo Filippini |
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Tre pagine del libro contenenti interessanti considerazioni di uno dei Relatori greci, il prof.
GERASIMOS APOSTOLATOS |
Il prof. Apostolatos ebbe "il triste privilegio di vivere da studente i tragici eventi di Cefalonia".
La sua Relazione, scevra di luoghi comuni e di interpretazioni ideologiche, è la migliore risposta al conformismo retorico, falso e spesso calunnioso, della "sinistra" sulla vicenda di Cefalonia e, situandosi in una posizione analoga a quella dello scrivente, dimostra che l'egemonia storico - culturale di essa, grazie a Dio, sta volgendo al tramonto.
Da leggere con attenzione i suoi rilievi critici sui capitani Apollonio e Pampaloni.
Il primo "considerato l'eroe mentre tutti qui a Cefalonia lo videro collaborare con i tedeschi" (pag. 83) e il secondo "ancora vivente, che fu tra coloro i quali irresponsabilmente aprirono il fuoco contro le imbarcazioni tedesche" il quale " circola ancora oggi, anche se in là con gli anni, come un 'eroe della Resistenza' " (pag. 153-154). |
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NOTIZIE DALL' A.N.R.P.
- I -
CEFALONIA 60 ANNI DOPO
Nei giorni 13 e 14 settembre 2003 ad Argostoli (Cefalonia), studiosi greci, italiani e tedeschi riuniti dall’Associazione italo-greca “Mediterraneo, hanno discusso sul tema “Cefalonia 1941-1944: un triennio di occupazione. Il contributo della popolazione locale”.
Un incontro nel solco di uno straordinario impegno collettivo a fare di Cefalonia, da “isola della morte” a ”isola della pace e dell’amicizia tra i popoli”.
Il Convegno è stato presieduto dal Prof. Enzo Orlanducci, Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (ANRP), il quale nei suoi interventi ha sottolineato la necessità di promuovere iniziative di studio e di ricerca al fine di ricostruire la “verità storica” di una tragica vicenda che è seconda per entità a quella di Katyn e presenta aspetti ancora da chiarire. Ha pertanto proposto, raccogliendo l’adesione unanime, l’istituzione ad Argostoli, di un Laboratorio didattico permanente di ricerca storica sui fatti di Cefalonia.
Le due Giornate di studio si sono svolte in uno spirito improntato al tentativo di costruire una “memoria possibile” per e di Cefalonia; una memoria cioè “comune”, anche se non “condivisa”, come più volte ha auspicato il Presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi.
Numerosi e qualificati sono stati gli interventi di studiosi, dei tre paesi, tra i quali Marcello Venturi, Alfio Caruso, Luigi Caroppo, Paolo Paletti, Guido D’Agostino, Massimo Filippini, Hermann Frank Meyer, Christoph Schminck-Gustavus, Hans-Rudiger Minow, Isabella Insolvibile, Gerassimos Apostolatos, Elio Sfiligoi, Vanggelis Sakkatos, Spiros Loukatos.
Tutti hanno sostenuto la necessità di sgombrare il campo da equivoci, più o meno strumentali e che sconfinano nel revisionismo storico, come premessa per giungere a una visione giusta e comprovata dei fatti di Cefalonia; attraverso un cammino comune, fatto anche di divisioni e di lacerazioni, del quale far sortire un orizzonte diverso e più avanzato in termini di libertà, di giustizia e di progresso, percepiti come valori universali e condivisi anche dagli avversari di ieri.
ANRP via Statilia, 7 Roma – tel 06 7004253 fax 06 70476419
e-mail anrpita@tin.it sito www.anrp.it
II
CEFALONIA: MANIFESTAZIONI CELEBRATIVE DAL 21 AL 25 SETTEMBRE 2003
Dal 21 al 25 settembre 2003, provenienti da diversi continenti e paesi, 40 artisti impegnati a livello professionale nell’ambito delle arti visive, pittura, fotografia, video, musica, teatro e danza contemporanea, si incontreranno a Cefalonia in occasione dalle manifestazioni celebrative per il 60° anniversario dell'eccidio del settembre 1943.
Del gruppo farà parte un testimone d’eccezione, l’ottantunenne Angelo Mirto, militare italiano superstite dell’eccidio di Cefalonia, a cui gli studenti della III C della Scuola Media Statale “Maglietta” di Carmiano, in occasione dell’incontro-riflessione sulla “Giornata della Memoria”, avevano fatto la promessa di scrivere una lettera al Presidente della Repubblica, affinché potesse esaudire il suo desiderio: ritornare a Cefalonia per rivedere i luoghi che avevano “segnato” la sua vita.
Il Presidente dell’ANRP - Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione, gen. Francesco Cavalera, interessato dagli Uffici della Presidenza della Repubblica, ha invitato “nonno Nino”, così ribattezzato dai ragazzi, a Cefalonia, in occasione del laboratorio internazionale per la pace denominato “Testimonials”, dal 21 al 25 settembre, e ha fatto pervenire alla Prof.ssa Elsa Spagnolo, docente di riferimento degli alunni della classe III C, un vivo apprezzamento per la lodevole iniziativa intrapresa.
L’incontro di “Testimonials” a Cefalonia “Isola della Pace 2003”, costituisce un’opportunità di riflessione e di condivisione circa le problematiche legate allo sviluppo del nostro futuro immediato, un’opportunità di creare un gruppo di lavoro multietnico e pluriculturale che continuerà ad incontrarsi e a realizzare eventi in altri luoghi del mondo.
Gli artisti daranno vita ad un evento inteso come contenitore del contemporaneo , in grado di accogliere le esperienze, le attività, le aspettative e i disagi del mondo dell’arte e della cultura. Essi, grazie alle peculiarità della propria professione e del proprio impegno etico, testimonieranno un territorio di ricerca sul tema della costruzione della pace e del rispetto dei diritti umani.
La realizzazione di questo progetto, curato da Francesca Pietracci, scaturisce dalla pluriennale collaborazione - attraverso Art Division, un contenitore specifico, un sito facilmente identificabile - tra l’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione (ANRP) e la Fondazione Archivio Nazionale Ricordo e Progresso con l’arte contemporanea internazionale, capace di fondere e comunicare i contenuti etici e quelli estetici nell’ambito dei linguaggi del contemporaneo. In preparazione di questa iniziativa sono stati realizzati una serie di incontri e di manifestazioni volti al concetto di costruzione di pace attraverso i mezzi introspettivi ed espressivi di ogni singolo partecipante, inteso come portatore di valori culturali diversi e complementari.
Oggi, ancor più che nel passato, fare cultura, avvicinare l’arte alla gente, significa offrire, in particolare ai giovani, dei punti di riferimento per trasmettere la memoria storico-culturale delle generazioni che li hanno preceduti, aprendo un dialogo sull’esperienza reale, umana, affrontando problematiche vive, certezze ed incertezze di un’epoca che sempre più necessita di testimoni.
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