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LETTERA APERTA A
WALTER VELTRONI |
...ED ORA CI PARLI ANCHE DI
CEFALONIA |
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Egregio Sindaco Veltroni,
sia pure con un ritardo di soli...sessant'anni Ella ha riconosciuto che le foibe furono una terribile realta' avvenuta ad opera dei comunisti slavi (i c. d. titini ) della quale, uniti con loro nel "glorioso" nome di Stalin, tacquero i comunisti italiani: oltre a condannarle Ella ha stigmatizzato, senza mezzi termini, il comportamento tenuto dai dirigenti del PCI, allora, e dalla Sinistra, oggi, per i quali tale infamia non avvenne, tanto che nei rarissimi casi in cui ad essa si accenno', la colpa fu addossata piuttosto agli infoibati che agli infoibatori.
Eppure anche nel primo dopoguerra non mancarono notizie in merito come ad esempio gli ampi reportages -corredati da agghiaccianti foto- della rivista "Il Meridiano d'Italia" su cui lo scrivente si documento' piu' che ampiamente, ma loro, i Suoi compagni comunisti niente: non solo non 'sapevano' ma accusavano coloro che ne parlavano o scrivevano di essere dei reazionari propalatori di falsita' allo scopo di screditare il buon nome della causa comunista.
Queste cose anche Lei, successivamente -data l'eta'- le avra' sapute, ma come i suoi compagni, tacque e l'unica giustificazione di tale comportamento e' che la ferrea organizzazione del suo partito glielo avrà imposto e che Ella accetto' di restarvi divenendone perfino direttore dell'organo ufficiale, "l'UNITA' ": ma come dice il proverbio "de gustibus disputandum non est" ed io, in questa sede, ad esso voglio attenermi.
Oggi che le cose, grazie anche all'ondata di "revisionismo" che i Suoi compagni della Sinistra maledicono vedendo in esso un rinascente neofascismo e definendo addirittura -per bocca di Bocca- "pidocchi revisionisti" quanti cercano di raccontare la storia nella sua totalita' e non solo nelle parti che piu' fanno comodo, Ella si e' deciso finalmente a dire "apertis verbis" che quello delle foibe fu un crimine attuato dai comunisti slavi e taciuto dai comunisti italiani, entrambi uniti -e' doveroso rilevarlo- sotto la bandiera del comunismo criminale sovietico il cui capo fu un certo Giuseppe Stalin che moltissimi padri degli attuali militanti della Sinistra venerarono come una sacra icona, al punto di terminare spesso i loro discorsi con il famoso "a da veni' Baffone" per nulla ironico nei loro intendimenti, essendo lo stesso un'invocazione ed una speranza che anche in Italia potesse instaurarsi un regime analogo a quello sovietico.
Cio' premesso e ringraziandoLa per il Suo gesto che -critiche a parte- rappresenta una lodevole eccezione nel panorama della Sinistra, ancora pervaso di manicheismi ormai vetusti ed inconciliabili con la logica prima ancora che con la Storia, mi auguro che Ella prosegua nel cammino intrapreso ponendo attenzione ad un'altra vicenda a lungo trascurata che, tornata all'attenzione generale -per mio modesto merito- e' divenuta oggetto di incredibili e menzogneri travisamenti da parte della Sinistra storico - culturale abituata a manipolare la storia come il suo comportamento nella vicenda delle foibe -da lei giustamente deprecato- insegna: mi riferisco alla tragedia di Cefalonia su cui negli ultimi anni si sta facendo un polverone inverecondo per altrettanto inverecondi fini ideologici.
Coraggio Sindaco Veltroni, gia' che c'e' spenda due parole per riportare nei giusti binari anche quest'altra terribile vicenda che l'ufficialita' storica, egemonizzata dalla Sinistra, ha trasformato in un mito per portare acqua al mulino della sua Resistenza: quella comunista che tacque rendendosi, come anch' Ella ha riconosciuto, complice degli assassini comunisti slavi nella vicenda delle foibe.
I tempi sono ormai maturi perche' cio' avvenga, magari anche con il Suo contributo ma prima, La prego, si informi sentendo tutte le campane e a tal fine Le consiglio di visitare il sito www.cefalonia.it (gestito e curato a mie spese e non con i soldi di qualche Comune di Centro Sinistra), che gli appartenenti alla Sinistra storico-culturale, cioe' "quelli delle Foibe", fingono di ignorare nonostante che la Verita' da esso prorompente stia inesorabilmente sommergendo le frottole da loro raccontate.
"Quelli delle Foibe" e "quelli di Cefalonia" egregio Sindaco Veltroni, non sono altro che le due facce della stessa medaglia e lei li conosce pure troppo bene: ne prenda atto e si regoli di conseguenza.
Distinti Saluti
Massimo Filippini
Orfano di un Caduto di Cefalonia
1 febbraio 2005 |
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LA 'SORDINA' DI CIAMPI SULLE FOIBE
Ecco il testo della dichiarazione del Presidente Ciampi, riportato da Televideo RAI il 9.2.05:
Foibe, Ciampi:ricordi si ma non rancori
"Ho accolto con soddisfazione la decisione con cui il Parlamento ha istituito la Giornata nazionale del Ricordo", scrive il presidente Ciampi in una dichiarazione. "Il mio pensiero e' rivolto con commozione a coloro che perirono in condizioni atroci nelle foibe". "Questi drammatici avvenimenti -dice Ciampi- formano parte integrante della nostra vicenda nazionale; devono essere radicati nella nostra memoria". E ancora: "E' giunto il momento che i ricordi ragionati prendano il posto dei rancori esasperati".
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BREVE COMMENTO:
Anche per la tragedia delle foibe il giudizio del Presidente si discosta dal "comune sentire", soprattutto di quanti discendono da uomini massacrati, sgozzati, gettati vivi nelle foibe o da donne, come Norma Cossetto, violentate a ripetizione da torme di assassini comunisti slavi e massacrate nei vari, orrendi modi di cui erano capaci costoro.
Come si faccia a non provare quanto meno un pizzico di rancore non solo contro gli infami esecutori di tali barbarie ma anche verso quanti in Italia si dettero da fare per oscurare la memoria dei fatti, il Presidente Ciampi lo dovrebbe spiegare agli interessati anziche' lanciare un messaggio che sembra fatto apposta per aiutare la Sinistra ad uscire dal vergognoso "impasse" in cui si trova su detto argomento.
Non c' e' da meravigliarsi peraltro: anche su Cefalonia il Presidente Ciampi si e' mostrato sensibile alle rievocazioni in salsa partigiana e resistenziale mostrando di disdegnare le ricostruzioni veritiere, da lui bollate -sic et simpliciter- come "revisioniste".
Anche su tale sua 'dimenticanza' si dovra' aprire un dibattito tanto piu' che il suo mandato e' vicino alla scadenza: c'e' da augurarsi che il suo successore rimetta a posto le 'inesattezze' da lui elevate al rango di verita' storiche - anche su Cefalonia- dando ascolto pedissequamente alle "sirene" della Sinistra.
Massimo Filippini
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P. S.
Con viva soddisfazione riportiamo il commento di qualificati esponenti di AN che dissentono dalle parole di Ciampi:
"Queste parole hanno suscitato qualche malumore nelle fila di An, partito che ha fatto della questione foibe un cavallo di battaglia (domani Gianfranco Fini e Mirko Tremaglia saranno alle celebrazioni a Trieste). Alessio Butti non concorda col fatto che, nel giorno delle foibe, venga riaperta ''una questione tanto delicata'' come quella delle responsabilita' complessive. Mentre per Gianfranco Anedda, i fatti contano piu' delle parole, ed il fatto, per il deputato di An, e' che migliaia di persone sparirono nelle foibe ''solo perche' italiani''. Anche Enzo Trantino non e' convinto della sottolineatura di Ciampi sulle reponsabilita' generali dei nazionalismi per tutte le tragedie legate alla seconda guerra mondiale, e sostiene che queste non sono circostanze ''esimenti'' per chi si e' reso colpevole di ''violenze sconosciute persino a Gengis Khan''
(dal sito web dell'ANSA)
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http://www.lefoibe.it
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Un Sito dedicato alle Foibe, argomento sul quale si e' taciuto per oltre sessant'anni: e' quanto mai calzante il richiamo ad esso in un Sito dedicato a Cefalonia, altro tema "indigesto" alla Storiografia di Sinistra che, di fronte alla sua riscoperta non ha trovato di meglio, per esorcizzare la Verita', che il ricorso a penose frottole, trasformando in 'partigiani' dei soldati che obbedirono agli ordini e glorificando quei pochi, tra costoro, che come il comunista Pampaloni disobbedirono ai Superiori causando l'orribile rappresaglia.
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ERA ORA ! |
Un ritaglio de "IL GIORNALE" in cui Paolo Granzotto, mostrando notevoli doti profetiche, anticipo' quel che sta avvenendo e cioe' il sia pur lento progredire della Verita' in relazione ad alcuni scottanti temi su cui la Sinistra - criticata ora da Veltroni- pose un veto assoluto che si sta inesorabilmente disgregando.
Tra questi, ovviamente, Cefalonia.
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