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| OCCASIONI E RARITA' LIBRARIE |
CEFALONIA
Tipografia Regionale ROMA 1947 |
Una pubblicazione del Ministero della Difesa
Stato Maggiore Esercito - Ufficio Storico.
E' un reperto ormai introvabile di straordinario valore da me acquistato anni orsono al prezzo di 350 Euro.
Sono disposto a cederla allo lo stesso prezzo per sopperire alle spese del presente sito interamente a mio carico.
Io non ricevo sovvenzioni da nessuno come tante Associazioni dedite al mendacio sui fatti di Cefalonia ma dico la verità e proprio per questo vengo punito.
Chi la desidera scriva a
massimo.filippini@cefalonia.it
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ATTILIO TAMARO
DUE ANNI DI STORIA
1943 - 1945
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Il n. 28 dell'opera scritta nel 1948 dallo storico fiumano Attilio Tamaro il quale
-a riprova che i fatti erano noti 'ab initio'-
ricostruisce in esso la vicenda di Cefalonia.
Il fascicolo da noi fotocopiato proviene dagli
ATTI DEL PROCESSO DEL 1956 - 57
cui siamo gli unici ad avere avuto il permesso di accedere.
Il suo assoluto valore 'storico' è costituito dalle annotazioni in esso scritte dal denunziante dr. Roberto Triolo la cui opera
-con le modifiche frutto delle nostre successive ricerche
siamo onorati di aver ripreso.
Chi ne desidera copia contatti lo scrivente
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- A V V I S O -
DUE LIBRI A COSTO ZERO
A CHI DESIDERA ACQUISTARE
"LA TRAGEDIA DI CEFALONIA - Una verità scomoda"
SARANNO INVIATI ANCHE I DUE VOLUMI DE
"LA VERA STORIA DELL'ECCIDIO DI CEFALONIA"
( Parte prima: IL FATTO - Parte seconda: IL PROCESSO)
Per informazioni contattare:
massimo.filippini@cefalonia.it
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"I GIORNI DI CEFALONIA"
di Dino Gentilomo
E' il diario di un sottotenente d'artiglieria che ricostruisce i fatti in piena simbiosi con i 'responsabili' italiani della tragedia, in particolare con il compagno-capitano Amos Pampaloni da cui ebbe l'alto "onore" della prefazione.
A onor del vero si deve riconoscere all'Autore che, a differenza di alcuni Superstiti che si scagliarono a torto contro il gen. Gandin, egli invece ne riconosce onestamente il dramma di uomo e di responsabile di tanti 'figli di mamma' che avrebbe voluto salvare.
Naturalmente anch'egli incorre -ma non per sua colpa- nell' errore di indicare in 9.000 i Caduti della Acqui a Cefalonia che invece furono meno di un quinto di detta cifra come proveremo nel nostro libro di prossima uscita.
CHI INTENDE AVERNE COPIA POTRA' RICHIEDERLA
ALLO SCRIVENTE
INSIEME CON IL LIBRO
"LA VERA STORIA DELL'ECCIDIO DI CEFALONIA"
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- AVVISO PER I LETTORI -
Comunico ai visitatori del sito che sono in possesso di una copia dei seguenti libri ormai irreperibili e fuori commercio:
1 - "QUELLI DELLE JONIE E DEL PINDO" di Vincenzo Palmieri
("Acqui" e "Pinerolo" Divisioni Martiri nella bufera
del settembre 1943).
2 - "CEFALONIA" dell'Ufficio Storico dello S. M. E. ed. 1947
(disponibile anche con annotazioni di pugno dell'allora cap. Apollonio che si scaglia violentemente contro il generale Gandin -suo Comandante (!)- e gli altri che, come Padre Formato, non condivisero le sue prodezze, ivi compreso l'Autore della pubblicazione, il ten. Col. Moscardelli).
3 - "CEFALONIA" di Giuseppe Moscardelli ed. 1945
4 - "REQUISITORIA" DEL PUBBLICO MINISTERO MILITARE DOTT. P. STELLACCI, DEPOSITATA IN CANCELLERIA IL 20 MARZO 1957
5 - "SENTENZA" (recte DECISIONE) ISTRUTTORIA IN DATA 8 LUGLIO 1957
Degli ultimi due documenti, si è parlato poco da parte dei presuntuosi "ricercatori" che non sanno e, in gran parte, non capiscono un tubo di questioni giuridiche: essi, dopo aver scopiazzato quanto ho scritto nel mio libro parlano, in modo molto generico, di "Assoluzione" degli imputati mentre invece si trattò di "Proscioglimento Istruttorio" che è cosa ben diversa dalla prima essendo in ogni momento possibile riaprire l'istruttoria in presenza di nuove prove o indizi: e sugli imputati ce n'erano a iosa per farlo ma la morte del denunziante dottor Roberto Triolo, addirittura prima che la Decisione di Proscioglimento fosse pubblicata, significò per gli imputati la fine della loro odissea giudiziaria consentendo loro la ripresa dell'attività mistificatoria sui fatti.
Al contrario, della Requisitoria del P.M., fino all'uscita della I^ edizione del mio libro (1998) i "ricercatori" non ne parlarono perchè non ne sapevano nulla o perchè, pur conoscendola, la loro ignoranza giuridica non consentì ad essi di comprenderla ed anche perchè - è l'ipotesi più probabile- i pochissimi che avevano capito qualcosa non ne fecero volutamente menzione per timore che le loro "artefatte" ricostruzioni dei fatti fossero smentite dalla ricostruzione compiuta dal Pubblico Ministero nella sua più che esauriente istruttoria riportata nella predetta Requisitoria..
COLORO CHE NE DESIDERANO COPIA SONO INVITATI A CONTATTARE LO SCRIVENTE AI SEGUENTI INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA:
massimo.filippini@cefalonia.it
Massimo Filippini
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