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IL GIUDIZIO DI
SERGIO ROMANO
"CEFALONIA, UNA PAGINA NERA DELLA STORIA MILITARE ITALIANA" |
"Alcuni ufficiali....non esitano ad agitare la truppa contro il loro Comandante.
La rievocazione degli avvenimenti che Renzo Apollonio, divenuto ormai generale di Corpo d'Armata, ha scritto per il volume dello Stato Maggiore è assai elusiva e reticente".
Sergio Romano |
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- PRECISAZIONE-
Sergio Romano si rifa' -nella sua disamina- al libro 'Italiani dovete morire' di A. Caruso che fu reclamizzato da un imponente battage pubblicitario al contrario di quello "semisconosciuto" del sottoscritto, edito, con penuria di mezzi e distribuzione quasi nulla, nel marzo 1998, ma, di cui l'autore del primo dovette prendere atto, citandolo nella bibliografia del suo libro avendo da esso riportato una serie di dati, da lui altrimenti non conoscibili, come quelli sul processo - farsa del dopoguerra, interpretati, pero', in modo volutamente superficiale che, di certo, non gli avrebbe procurato - come allo scrivente- il positivo giudizio, riportato in questo sito, del Presidente Emerito della Corte Costituzionale, il compianto prof. Ettore Gallo: da cio' l'ovvia considerazione che, se storici ci si puo' improvvisare, altrettanto non puo' farsi per il mestiere di giurista.
Cio' vale per tutti coloro che, trattando l'aspetto processuale dei fatti di Cefalonia, lo sottovalutano non solo per la loro crassa ignoranza che, presuntuosamente, non vogliono ammettere ma, soprattutto, per un deliberato calcolo che -attraverso il silenzio su tale aspetto della vicenda- consente loro di "spararle grosse" come usa fare la nutrita turba di resocontisti infedeli dei fatti .
Massimo Filippini
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