 |
APOLLONIO:
UN MITO PER POCHI INTIMI |
La vedova:
"NON S'E' GODUTO LE DUE FIGLIE PICCOLE" |
* * *
-Le prodezze amorose di un Eroe-
Ci è stato raccontato da persone bene informate che un 'Eroe' di Cefalonia
-felicemente scampato alla rappresaglia tedesca-
ad un certo punto della sua esistenza, ripudiò moglie e figli per unirsi 'more uxorio' ad una sua conterranea figlia di un ufficiale Caduto a Cefalonia.
Ci è stato altresì raccontato che
-alla sua dipartita-
i familiari subentrarono all'abusiva scacciandola dalla casa dell'illustre defunto in cui si era installata.
Non facciamo nomi per rispetto della privacy ma assicuriamo il lettore che si tratta di fatti realmente accaduti da cui si deduce l'estrema volubilità del carattere dell'Eroe anche in campo sentimentale.
Beato lui.
Il Padre di chi scrive e gli altri Martiri con lui fucilati alla Casetta Rossa non poterono permettersi certe acrobazie amorose: neanche quella di cornificare la propria moglie...
MF
NB.Come usa dirsi in questi casi
'ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale'
___________________ |
° ° °
Il 12 settembre del 2003, ricorrendo il 60° anniversario dell'apertura del fuoco sulle motozattere tedesche nella rada di Argostoli, (per la precisione avvenne il 13 mattina), apparve un articolo "commemorativo" dell'allora tenente Apollonio uno dei responsabili dell' impresa
-compiuta a tradimento-
che sarebbe costata la morte di tanti militari italiani uccisi per rappresaglia dai tedeschi, dopo la resa.
Come si faccia, ancora oggi, ad esaltare gli autori di tale azione, commessa al di fuori e contro gli ordini del Comando di Divisione
-che proprio in quelle ore stava trattando con i tedeschi per un'onorevole resa-
Dio solo lo sa.
Tuttavia taluni epigoni della fasulla 'vulgata' creata sui fatti di Cefalonia, come quelli di cui all'articolo sotto riportato, si ostinano a mantenere atteggiamenti esaltanti gli irresponsabili autori della "bravata" nonostante le conseguenze terrificanti che da essa derivarono: che lo faccia la vedova di Apollonio è comprensibile, (naturalmente dal suo punto di vista), ma che ciò avvenga ad opera di altri è senz'altro scandaloso in quanto costoro non si rendono conto dell'insulto che gli elogi di detta azione rappresentano per coloro che ne pagarono le conseguenze venendo assassinati dai tedeschi proprio per ritorsione contro la stessa.
Fortunatamente il numero di tali apologeti va rapidamente scemando e si è ridotto ormai a pochi rancorosi soggetti il cui odio per la verità che avanza si accompagna ad una militanza politica nelle file della Sinistra storico-culturale che li porta ad esaltare episodi ormai condannati dalla Storia oltre che dal buonsenso.
Di seguito pubblichiamo l'articolo in questione che non riteniamo bisognevole di commento essendo le deformazioni della realtà in esso contenute visibili 'ictu oculi'.
___________
MF
__________ |
 |
 |
 |
 |
° ° °
-NEANCHE LE FIGLIE SI E' POTUTO GODERE !-
Del su riportato 'peana' a due voci recitato dalla moglie di Apollonio e dal prof. Gallotta, merita una citazione la frase pronunciata dalla prima secondo cui il defunto 'eroe'
"NON S'E' GODUTO LE DUE FIGLIE PICCOLE"
perchè
" tutta la sua vita è stata una lotta per affermare la verità" .
Prima di dire un' insulsaggine del genere la signora Giuliana avrebbe dovuto pensare a chi non si è goduto i figli
-come mio Padre-
perchè a Cefalonia c'è morto
ANCHE
per colpa di suo marito che invece ebbe circa 60 (sessanta !) anni di tempo in più di lui e di tanti altri
-alla cui prematura dipartita egli contribuì efficacemente-
per 'godersi' le figlie.
L'inconsolabile vedova avrebbe fatto meglio a tacere per non offendere i tanti uccisi che lasciarono figli in tenera età, taluni senza averli neanche conosciuti, molti dei quali
-al corrente e non all'oscuro dei fatti come purtroppo ancora oggi avviene-
trasaliscono al solo sentir pronunciare il nome del suo defunto marito.
6 gennaio 2007
Massimo Filippini.
_______________ |
| |
| |
 |
|
|
|
|
|